Si può uscire dal comune di residenza? Le regole del Dpcm Draghi
Il presidente del Consiglio, Mario Draghi (Photo Samantha Zucchi Insidefoto)

Si può uscire dal comune di residenza? In molti se lo stanno chiedendo dopo l’entrata in vigore, a partire da sabato 6 marzo 2021, del nuovo Dpcm emanato dal presidente del Consiglio, Mario Draghi che detta le nuove misure di contrasto alla pandemia e di prevenzione del contagio da COVID-19.

Misure che, in base a quanto previsto dal Dpcm Draghi, il primo emanato dal nuovo presidente del Consiglio, resteranno in vigore fino al 6 aprile 2021.

Quello dello spostamento tra comuni è uno dei temi su cui i cittadini si interrogano maggiormente, anche a causa delle norme diverse tra zone caratterizzate da rischio epidemiologico differente e dai repentini cambiamenti di zona delle varie regioni legate all’andamento della curva del contagio e degli altri indicatori di rischio.

Per comprendere dunque se si può uscire dal comune di residenza è necessario capire in quale zona si trova la propria regione e più in particolare il proprio comune.

Il Dpcm Draghi, nel senso della continuità con i Dpcm emanati dal governo Conte, individua quattro zone di rischio:

  • Zona bianca
  • Zone rossa
  • Zona arancione
  • Zona rossa

Vediamo dunque, sulla base del testo del decreto, che cosa prevede il Dpcm Draghi in merito agli spostamenti e in particolare alla possibilità o meno per i cittadini di uscire dal proprio comune.

Si può uscire dal comune? Le regole del Dpcm Draghi per la Zona bianca

In Zona bianca si collocano le regioni caratterizzate da uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso. Per “rischio basso” il Dpcm Draghi intende un’incidenza settimanale dei contagi inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti, per tre settimane consecutive.

Al 6 marzo 2021 solo la Regione Sardegna si trova in Zona bianca.

In termini di spostamenti, per i territori in Zona bianca valgono le norme generali previste dal Dpcm, individuate all’articolo 2 del provvedimento. Articolo che disciplina gli spostamenti tra regioni dal 6 al 27 marzo 2021.

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Art. 2
(Misure relative agli spostamenti)

1) Ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge 23 febbraio 2021, n. 15, fino al 27 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

2) I soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante.

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In Zona bianca, dunque, è possibile uscire dal proprio comune di residenza, senza necessità di autocertificazione e senza alcuna limitazione, salvo di rimanere all’interno della propria regione.

Si può uscire dal comune? Le regole del Dpcm Draghi per la Zona gialla

Per quanto riguarda le regioni o i territori in Zona gialla, il Dpcm Draghi, all’articolo 9, prevede che è possibile per i cittadini uscire dal proprio comune di residenza, senza necessità di autocertificazione e senza particolari esigenze di necessità, purché nella fascia oraria compresa tra le 5.00 e le 22.00.

Il Dpcm Draghi raccomanda fortemente ai cittadini residenti in comuni delle regioni in Zona gialla di «non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi».

Si può uscire dal comune? Le regole del Dpcm Draghi per la Zona arancione

L’articolo 35 del Dpcm Draghi disciplina gli spostamenti sui territori delle regioni in Zona arancione, vietando «ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune».

Nei territori delle regioni in Zona arancione è pertanto vietato uscire dal proprio comune di residenza salvo che per comprovate esigenze di lavoro, studio, salute, situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio comune.

Inoltre, il comma 4 dell’articolo 35 prevede che sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a cinquemila abitanti e per una distanza non superiore a trenta chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Si può uscire dal comune? Le regole del Dpcm Draghi per la Zona rossa

Veniamo, infine, ai comuni compresi nelle regioni o nei territori in Zona rossa per capire se e come è possibile uscire dal proprio comune di residenza.

Il Dpcm Draghi disciplina questa casistica con l’articolo 40 del decreto.

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Art. 40
(Misure relative agli spostamenti in zona rossa)

1) È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona rossa nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

2) Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita.

3) Il transito sui territori in zona rossa è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del presente decreto.

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In Zona rossa, dunque, non solo è vietato uscire dal proprio comune, salvo che per spostamenti motivati da esigenze di lavoro, studio, salute e necessità, ma è anche vietato lo spostamento sul territorio del proprio comune.

E’ tuttavia possibile, come previsto dall’articolo 41 del Dpcm Draghi, svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Nei comuni in Zona rossa è inoltre consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.