Conte liquidità Inter
Antonio Conte, allenatore dell'Inter (Photo Cesare Purini / Insidefoto)

Nuovi guai per Massimo Bochicchio, il presunto consulente finanziario già accusato di aver truffato, tra gli altri, l’allenatore dell’Inter Antonio Conte per circa 30,6 milioni.

Infatti la Gdf di Milano sta effettuando perquisizioni e sequestri fino a 10.9 milioni nella sua abitazione e in un magazzino a Roma dove sono custoditi i mobili della sua ex casa londinese. A Bochicchio ora la Procura milanese contesta di aver riciclato denaro dei suoi clienti. Tra i beni sequestrati ci sono pure un immobile di pregio a Cortina d’Ampezzo (Belluno), un vaso di Picasso e alcune opere di Giacomo Balla, oltre che denaro sui conti correnti.

La presunta truffa da 30 milioni ai danni dell’ex CT della Nazionale, secondo quanto ricostruito da Il Sole 24 Ore nei mesi scorsi è nata a Londra, in un ufficio di Holborn, nel cuore elegante della città a due passi dal British Museum. Proprio nella capitale inglese Antonio Conte ha conosciuto il finanziere, ai tempi in cui era il manager del Chelsea. Entrambi risiedevano ad Holland Park.

Tra i clienti del manager ci sarebbero stati anche l’ex terzino della Juventus Patrice EvraLuca Bascherini, procuratore di Claudio Ranieri, e Leona Konig, compagna del noto agente Federico Pastorello

La rete di conoscenze, vere o millantate – come i rapporti con la Pirelli e con Marco Tronchetti Provera -, è stata tutta messa in piedi negli anni in cui Bochicchio ha lavorato in HSBC a Londra, la più grande banca inglese, dove il finanziere napoletano ha trascorso sei anni, dal 2006 al 2012.

Conte truffato in UK: a rischio 30 milioni di euro

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