Massimo Moratti (Foto Giuseppe Celeste / Insidefoto)

L’idrogeno verde dà la spinta al gruppo Saras in borsa dove la società di raffinazione presieduta da Massimo Moratti ha chiuso la giornata guadagnando il 13,73%.

Le quotazioni della società hanno beneficiato non solo del rialzo del petrolio, che ha superato con il Brent la soglia dei 63 dollari, ma soprattutto della firma di un protocollo d’intesa con Enel Green Power per costruire un impianto di idrogeno verde in Sardegna per rifornire la raffineria.

La soluzione allo studio prevede l’utilizzo di un elettrolizzatore da 20 MW alimentato da energia rinnovabile prodotta sul posto per fornire idrogeno verde da utilizzare come materia prima nella raffineria Saras presso il sito industriale di Sarroch, in provincia di Cagliari.

Nel contesto della transizione energetica, l’idrogeno può offrire un contributo prezioso per la decarbonizzazione delle industrie ad alta intensità energetica come ad esempio il settore chimico, aviazione, trasporto marittimo e ferroviario non elettrificato, purché sia prodotto in maniera sostenibile.

Enel Green Power è impegnata nella realizzazione e sviluppo di progetti per la produzione e utilizzazione di idrogeno “verde” o “rinnovabile”, ricavato da elettrolisi dell’acqua alimentata esclusivamente da energia elettrica rinnovabile. E Saras dispone di capacità tecnologiche e know-how nella produzione e gestione di idrogeno, ed ha oggi in corso diversi studi per esplorare alcuni processi di decarbonizzazione nella produzione e utilizzo di questo vettore energetico.

L’idrogeno è anche parte integrante, attraverso un network diffuso, del processo di raffinazione di Saras per il suo utilizzo nei processi di hydrocraking e hydrotreatment, ed è oggi garantito dal complesso IGCC e da due unità di reforming del sito industriale.

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