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Esulranza dei calciatori dell'Inter (Photo Daniele Buffa / Image Sport / Insidefoto)

La Covisoc (la commissione di vigilanza sulle società di calcio professionistiche) ha messo sotto osservazione l’Inter, ma il club nerazzurro ha assicurato di essere in grado di onorare gli impegni finanziari fino alla fine della stagione.

È quello che sostiene il gruppo Suning – e che Calcio e Finanza aveva anticipato – in un documento inviato alla commissione di vigilanza, presieduta da Paolo Boccardelli. La Covisoc, scrive La Repubblica, negli ultimi giorni aveva inviato questionari ai club che attraversano un momento societario delicato.

Il censimento ha coinvolto anche la Roma, che di recente ha cambiato proprietà, altre società di Serie A, numerose di B e C. L’Inter è stata fra le prime a rispondere, illustrando la sua situazione economica: dal rinvio del pagamento degli stipendi (su cui la Covisoc chiedeva spiegazioni) alla situazione generale della liquidità.

Il club nerazzurro aveva già sottolineato nel bilancio al 30 giugno 2020 che «in tale contesto (quello dell’emergenza Coronavirus ndr), l’Azionista di Riferimento (Suning) ha riconfermato l’impegno a supportare in modo appropriato il Gruppo nel prevedibile futuro dei prossimi dodici mesi».

«Gli Amministratori – si leggeva ancora – hanno considerato appropriato il presupposto della continuità aziendale per la preparazione del bilancio consolidato nonostante le perdite cumulate sofferte dal Gruppo e le proiezioni che prevedono una perdita anche per la chiusura dell’esercizio al 30 giugno 2021 che sarà ulteriormente influenzato dal riacutizzarsi della pandemia Covid-19.

Il Gruppo continuerà a monitorare la situazione e a valutare le misure per mantenere la stabilità del funzionamento attraverso un’attenta gestione del core asset (calciatori), una gestione attiva delle relazioni commerciali e una gestione del controllo dei costi. Nel frattempo, l’attuale impegno di Suning garantirà la continuità aziendale».

Secondo fonti vicine alla società, da qui a fine anno per la gestione ordinaria del club serviranno circa 200 milioni di euro. Il fatto che la proprietà abbia assicurato di poter far fronte agli impegni finanziari non significa comunque che non cerchi soldi.

In Cina gli Zhang continuano a lavorare per la cessione di quote di capitale. Nonostante Suning abbia fatto sapere di considerare interrotta la trattativa con BC Partners l’offerta del fondo londinese è comunque arrivata a Nanchino. Dai 750 milioni iniziali di valutazione complessiva, ritenuti pochi da Suning, la società di private equity potrebbe salire, puntando a rilevare la quasi totalità delle quote.

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