Inter prossimi acquisti
Antonio Conte, allenatore dell'Inter (Photo Andrea Staccioli / Insidefoto)

Si è aperto il mercato invernale 2021, che consentirà ai club di Serie A di correre ai ripari per migliorare le rose in vista della seconda parte di stagione. Tra i club che proveranno a cercare rinforzi c’è l’Inter di Antonio Conte, attualmente seconda in classifica dietro il Milan.

«Abbiamo delineato le linee guida: non ci permetteranno di fare investimenti, dobbiamo garantire un equilibrio economico finanziario», ha detto l’ad nerazzurro Marotta dopo l’incontro con Conte, con il club che potrebbe però portare a termine operazioni in uscita, o scambi con altre società.

Abbiamo provato a capire quali siano le zone che i nerazzurri dovrebbero rinforzare secondo i dati offerti dal database di Wallabies, la startup milanese, fondata da Luigi Libroia, Marco Englaro e Federico Romano, che tramite l’intelligenza artificiale ha rivoluzionato il processo di scouting al servizio dei club.

In particolare, abbiamo sfruttato il Wallabies Performance Index. Si tratta di una metrica oggettiva fatta per racchiudere in un singolo indice, da 0 a 100, l’analisi delle prestazioni di un giocatore in relazione alla sua posizione sul campo.

Si basa su un algoritmo, che viene “addestrato” sulle statistiche presenti nel database di Wallabies per valutare le prestazioni del giocatore.

In totale Wallabies analizza circa 7.000 variabili che descrivono il comportamento di un giocatore per ogni partita, evidenziando i migliori giocatori divisi per ruolo. Le reti neurali e gli algoritmi di Wallabies rendono le prestazioni.

Per quanto riguarda l’Inter, le zone di campo che – sulla base di questi dati – appaiono più deboli sono quelle coperte dai laterali di difesa e dai centrocampisti offensivi. In particolare, si registra un index molto basso per Aleksander Kolarov (36,95) e piuttosto basso per Matteo Darmian (43,42), con quest’ultimo che ha comunque offerto buone prestazioni quando è stato chiamato in causa.

Ancora più bassi, invece, i dati per quanto riguarda i centrocampisti offensivi, categoria nella quale Wallabies fa rientrare Nainggolan ed Eriksen. Il primo – ormai ceduto al Cagliari – aveva un index di 37,83, mentre il secondo – in uscita – ha un indice di 39,09.

Il reparto dell’Inter (prima per media index in Serie A) che meno necessita di interventi secondo l’algoritmo Wallabies è invece quello degli attaccanti. Qui si registrano punteggi molto alti per Romelu Lukaku, Lautaro Martinez e Alexis Sanchez, con l’unico index molto basso (25,18) per il classe ’99 Andrea Pinamonti.

Resta in questo caso la questione numerica: i soli tre attaccanti presenti in rosa potrebbero alla fine portare la società nerazzurra ad intervenire proprio sul fronte offensivo.