Bellugi spese mediche
(Fonte: screenshot YouTube)

«M i hanno chiamato in tantissimi, tra una medicazione e l’altra, ho perso il conto. Parlavo soltanto io, gli altri stavano zitti perché non sapevano cosa dire». Mauro Bellugi ha raccontato così le reazioni al suo ricovero in ospedale a Milano e le gambe amputate per le conseguenze del Covid.

Amici ed ex colleghi l’hanno cercato per capire e dirgli qualcosa, magari qualche frase di circostanza del Come riporta la Gazzetta dello Sport, l’hanno chiamato avversari e compagni di squadra: Bettega, Bedin, Boninsegna, Altobelli e «altri che sicuramente dimentico».

L’ha chiamato Fabio Capello che era con lui in Nazionale. Il sindaco di Milano, tifoso di provata fede nerazzurra, gli ha assicurato che «lui e la città non lo dimenticheranno». Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, gli ha fatto un’offerta concreta: «Per te ci sarà sempre posto in questa società, magari potresti occupare dei rapporti con i club».

Massimo Moratti, ex presidente nerazzurro, gli ha confessato che lo considera uno di famiglia. Nel frattempo, in attesa di fare la riabilitazione, Bellugi ha la testa proiettata nel futuro. Pensa al dopo: «Quando avrò le protesi, voglio tornare in tv, andare al ristorante. Ormai ho l’età da pensionato e tutto questo posso ancora farlo tranquillamente».

«Scherzo su queste cose – ha aggiunto – però ho visto quei ragazzi sulla sedia a rotelle che giocano a pallavolo e potrei farlo anch’io. Sono un ottimista per natura, voglio arrivare alla fine di questa storia al meglio. Farò di tutto per essere pronto».