Moratti Interspac
Massimo Moratti (Foto Giuseppe Celeste / Insidefoto)

Dopo un 2019 da record, il 2020 si chiude in rosso per la Massimo Moratti Sapa, la cassaforte dell’ex patron dell’Inter. Come riportato da Milano Finanza, la perdita a bilancio tuttavia è legata alla beneficenza di Moratti legata alla pandemia del Covid.

Il bilancio al 30 giugno 2020 della Massimo Moratti Sapa si è chiuso con una perdita pari a 3,8 milioni di euro, dopo il super utile di 92,5 milioni del 2019 legato alla gestione Saras. Nel corso dell’anno, le “erogazioni liberali effettuate soprattutto a favore di ospedali, fondazioni, associazioni e comitati nel periodo di emergenza epidemiologica Covid-19” è stata pari a 3,365 milioni di euro, in decisa crescita rispetto ai 520mila euro in erogazioni liberali del bilancio al 30 giugno 2019.

A livello economico, i mancati dividendi da Saras (bloccati per il 2020) ha comportato un calo nei proventi da partecipazione: nel 2019 infatti oltre a 84,6 milioni in plusvalenza derivanti dalla cessione di azioni della stessa società petrolifera, l’ex patron dell’Inter aveva incassato 15,2 milioni in dividendi.

Il patrimonio netto della società è calato da 255 a 231 milioni, non solo per il rosso a bilancio ma anche per un dividendo da 20 milioni a favore dell’azionista unico, ovverosia lo stesso Moratti. Tra i beni, sono presenti proprietà immobiliari per un controvalore di 25,23 milioni tra le quali un immobile a Londra (8,14 milioni) e proprietà nei comuni brianzoli di Robbiate e di Imbersago e, nel pavese, a Corteolona e Genzone.

Inoltre, gli altri investimenti riguardano la partecipazione  in Skira Editore, le quote nel fondo d’investimento immobiliare Scarlatti (Generali) e gli investimenti in altri fondi per un totale di 23 milioni, oltre a 20 milioni 20 milioni relativi alla polizza Calie Life Excellence 2 Crédit Agricole) e infine azioni, obbligazioni, titoli di Stato e altri prodotti finanziari iscritti a bilanci a un valore di oltre 101 milioni.