Mauro Bellugi

Chi è Mauro Bellugi – La Gazzetta dello Sport racconta il dramma di Mauro Bellugi che ha subito l’amputazione delle gambe per gli effetti del Covid, che ha aggravato una forma di anemia mediterranea.

Bellugi ricorda così il ricovero dello scorso novembre: “Il giorno dopo sono stato operato d’urgenza: polmonite causata dal Covid, ma non solo. Avevo le gambe così nere che dopo averla toccata la pelle sembrava fumare. Una cosa impressionante, pure i medici si sono spaventati”.

Chi è Mauro Bellugi: la carriera da calciatore

Bellugi è un ex difensore, con diverse presenze anche nella Nazionale italiana, nato nel senese nel 1950. Dopo esser cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, approda in prima squadra appena ventenne e vince lo scudetto del 1970-1971, senza tuttavia riuscire a imporsi come titolare inamovibile. In nerazzurro segna l’unico suo gol della carriera, nella sfida di Coppa dei Campioni del 3 novembre 1971 con i tedeschi del Borussia M’gladbach, terminata 4-2 in favore dell’Inter.

Dopo 91 presenze in nerazzurro, nel 1974 viene ceduto al Bologna. Nelle file dei rossoblù Bellugi compie il salto di qualità, nonostante un grave infortunio che lo costringe a saltare la stagione 1976-1977, nella quale gioca solo due partite. Con i felsinei colleziona 90 presenze.

Nel 1979 passa al Napoli e, nella stagione 1980-1981, viene ceduto alla Pistoiese, dove salta solo 8 delle 30 gare di campionato, prima di abbandonare il calcio giocato a soli 31 anni.

Dopo una presenza nella nazionale Under-21 nel 1971, il 7 ottobre dell’anno seguente fa il suo esordio con la nazionale maggiore in casa del Lussemburgo, in una gara vinta 0-4 dagli azzurri. Per tutto il resto degli anni 1970 viene stabilmente convocato. A fine carriera le presenze in azzurro sono 32, con la  partecipazione alle spedizioni al campionato del mondo 1974 in Germania Ovest e al campionato del mondo 1978 in Argentina.