Morla diritti Maradona
(Photo by JUAN MABROMATA / AFP) (Photo by JUAN MABROMATA/AFP via Getty Images)

Matias Morla, avvocato di Diego Armando Maradona, è proprietario da oltre dieci anni di una società che controlla diversi marchi legati al Pibe de Oro. Tra questi ci sono 2El 10”, “Diegol”, “La Mano de Dios”, “Maradona”, “El Diego” e altri 54 brand.

Secondo quanto appreso dal portale Infobae, Morla ha costituito la società Sattvica SA nel giugno del 2015, della quale era presidente, con sede a Puerto Madero. Il cognato Maximiliano Pomargo – poi diventato segretario di Diego – era stato invece nominato direttore supplente.

La società non avrebbe inoltre co-titolari, e stando ai documenti il nome di Diego Armando Maradona non appare da nessuna parte.

«Lo scopo della società è quello di dedicarsi per conto proprio e/o di terzi e/o associati a terzi sia nel Paese che all’estero alle seguenti attività: acquisire, possedere, richiedere, ottenere, acquistare, cedere, trasferire, concedere in licenza , franchising, concedere licenze d’uso, registrare e acquisire marchi o in qualsiasi altro modo detenere marchi, nomi commerciali, diritti d’autore, brevetti per invenzione e processi, modelli e design industriali, modelli di utilità, know-how, nomi di dominio su Internet e altri beni immateriali relativi alla proprietà intellettuale e industriale, nonché licenze su di essi», si legge nell’atto costitutivo.

Ma c’è di più. Un atto dell’Instituto Nacional de la Propiedad Intelectual del 2017 mostra come Maradona abbia ceduto a favore di Sattvica il ruolo di acquirente del marchio “Diego Armando Maradona”. Così Morla e Pomargo sono diventati i titolari dei diritti di uno dei nomi più commerciabili di tutti i tempi.

Con l’inizio del processo di spartizione dell’eredità, pare che gli eredi di Diego stiano valutando la possibilità di intentare una causa contro l’avvocato, al fine di recuperare quei marchi, e cercheranno un modo per ratificare la validità di quell’atto con cui Diego ha concesso i diritti sui propri brand. E se è vero, in quale contesto psicologico sia stato firmato quel documento.