FIGC bilancio 2019
Il logo della Figc (Foto MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

FIGC bilancio 2019 – La FIGC ha ufficialmente presentato il bilancio integrato 2019, i cui numeri parlano chiaro: 4,6 milioni di praticanti, 1,4 milioni di tesserati per la FIGC (il 24% del totale relativo a tutte le 44 Federazioni Sportive Nazionali affiliate al CONI), oltre 570.000 partite ufficiali disputate ogni anno (una ogni 55 secondi), di cui il 99% di livello dilettantistico e giovanile.

Il calcio rappresenta il principale sport italiano, confermandosi un vero e proprio asset strategico in grado di accompagnare e favorire lo sviluppo dell’intero Sistema Paese, a livello sportivo, economico e sociale.

Sviluppato con la consulenza tecnica e metodologica di PwC e pubblicato oggi sul sito della FIGC, il bilancio illustra i programmi di sviluppo della Federazione e i risultati raggiunti nel 2019, mettendo in luce l’efficienza organizzativa interna alimentata nell’ultimo anno anche dal processo di internalizzazione della strategia commerciale. Da sottolineare lo sviluppo delle Squadre Nazionali, il potenziamento dell’attività giovanile, la crescita del calcio femminile nonché lo sviluppo della dimensione internazionale e i programmi di rafforzamento della dimensione sociale.

FIGC bilancio 2019 – Le parole di Gravina

«Questa edizione del Bilancio Integrato ha un valore determinante per la programmazione dell’era post-Covid, perché fotografa la dimensione e l’impatto socio-economico del calcio nel nostro Paese prima della pandemia. I riscontri sono davvero impressionanti, sia per l’enorme coinvolgimento tra i nostri concittadini, sia per il rilevante indotto economico, sociale e sanitario generato. Il calcio è sempre più la grande passione degli italiani, come Federazione abbiamo il dovere di sviluppare programmi adeguati, come già stiamo facendo, per impedire che il Covid la pregiudichi irrimediabilmente», dichiara il presidente della FIGC Gabriele Gravina.

FIGC bilancio 2019 – L’impatto sul PIL del calcio mondiale

Il calcio rappresenta sempre più la grande passione degli italiani: 32,4 milioni di italiani si dichiarano interessati a questo sport, un numero rappresentativo del 64% della popolazione italiana over 18, mentre a livello globale il calcio italiano registra un’audience pari a 2,3 miliardi di telespettatori.

Numeri che si traducono in importanti riflessi dal punto di vista economico: il fatturato diretto generato dal settore calcio è stimabile intorno ai 5 miliardi di euro, ovvero il 12% del PIL del calcio mondiale viene prodotto nel nostro Paese.

Un sistema che continua inoltre a rappresentare il principale contributore a livello fiscale e previdenziale del sistema sportivo, con quasi 1,3 miliardi di euro generati solo dal calcio professionistico (in crescita del 47% tra il 2006 e il 2017 per un aggregato nell’arco del periodo di 12,6 miliardi di euro) e un’incidenza del 71,5% rispetto al gettito fiscale complessivo generato dal comparto sportivo italiano. A ciò si aggiunge una raccolta derivante dalle scommesse nel 2019 pari a 10,4 miliardi di euro, un numero quasi 5 volte più elevato rispetto al 2006.

Ancora più rilevante risulta l’analisi dell’impatto socio-economico generato dal Sistema Calcio; i risultati di un programma di studio sviluppato in partnership con la UEFA hanno definito il rilevante impatto socio-economico del calcio italiano, che risulta pari nel 2018-2019 a 3,1 miliardi di euro.

Il valore della produzione è stato pari nel 2019 a 174 milioni di euro, con un risultato netto positivo per 1,8 milioni. La FIGC negli ultimi 15 anni è stata sempre in grado di produrre un utile, per un valore economico complessivamente creato pari a 48,7 milioni di euro.

FIGC bilancio 2019 – Il calcio femminile

Il Bilancio Integrato analizza anche lo sviluppo del calcio femminile: solo negli ultimi 10 anni le tesserate per la FIGC sono cresciute del 46,6%, passando da quasi 19.000 nel 2008-2009 ad oltre 27.600 nel 2018-2019. Uno sviluppo che è stato maggiormente aiutato dall’assunzione da parte della FIGC della titolarità dell’organizzazione delle competizioni di vertice (Serie A, Serie B, Primavera, Coppa Italia e Supercoppa) a partire dalla stagione 2018-2019.

Un percorso di crescita che ha portato ad un conseguente incremento dell’interesse generato: nel 2019 il 22% degli italiani over 18 si è dichiarato interessato alla Serie A femminile (il doppio rispetto al 2016, risultando la competizione con maggior crescita di interesse nel periodo di riferimento), mentre la partita di Serie A femminile Juventus-Fiorentina di marzo 2019 ha sfiorato i 40.000 spettatori allo stadio, demolendo il precedente record di 14.000.

Numeri rafforzati anche dall’exploit delle Azzurre ai Mondiali disputati in Francia, seguite da 24,4 milioni di telespettatori in Italia e oltre 100 in tutto il mondo, insieme a quasi 193.000 nuovi fan sui social media FIGC dedicati alla Nazionale femminile.

FIGC bilancio 2019 – L’organizzazione degli eventi

Notevole infine l’impatto socio-economico e sportivo dei Grandi Eventi organizzati in Italia negli ultimi 10 anni, dalle 3 finali di UEFA Champions League (2 maschili e una femminile) alla finale di UEFA Europa League, che ci preparano ad ospitare 4 gare (inclusa la cerimonia di apertura) di EURO 2020 allo Stadio Olimpico di Roma e la Final Four della UEFA Nations League a Milano e Torino.

Il 2019 si è caratterizzato anche per l’organizzazione del 43° Congresso UEFA a Roma e per il successo degli Europei Under 21 (con 30 milioni investiti nell’organizzazione del torneo, di cui 17 per l’ammodernamento delle infrastrutture). Un evento che ha registrato un grande successo in termini di partecipazione: più di 250.000 spettatori negli stadi delle sei sedi ospitanti (con una media per partita di circa 12.000, record nelle ultime 5 edizioni).

1 COMMENTO