Jan Hatzius, Chief Global Economist di Goldman Sachs, nelle sue previsioni sul 2021, ha calcolato, secondo quanto riporta il sito di Milano Finanza, quale potrebbe essere l’impatto di un vaccino efficace sulle maggiori economie al mondo. Quella americana dovrebbe essere di un +1,8%, quella cinese di un +0,3% circa, dell’area Euro (nello specifico Germania, Francia, Italia, Spagna) del +2,3%.

Secondo la banca d’affari americana, sulla base di dati forniti da The Good Judgement Project, il 45% delle persone interpellate si attende che un buon vaccino arrivi sul mercato fra gennaio e marzo. Il prodotto in via di sviluppo da parte di Pfizer in collaborazione con BioNTech ha mostrato un’efficacia superiore alle attese nel proteggere le persone dal coronavirus in un’analisi provvisoria dello studio clinico di fase III.

Secondo i dati pubblicati dai due gruppi farmaceutici, il vaccino ha dimostrato un’efficacia di oltre il 90% nei primi 94 soggetti contagiati dal Covid-19 e che hanno sviluppato almeno un sintomo. Si tratta di risultati positivi che, sebbene incompleti, segnano un significativo passo avanti verso il raggiungimento dell’autorizzazione per l’uso esteso del candidato.

Pfizer ha riferito di essere sulla buona strada per chiedere alle autorità sanitarie l’autorizzazione per vendere il farmaco entro la fine di questo mese, qualora i dati in sospeso mostrino che il vaccino è sicuro. La tabella di marcia lascia intendere che il farmaco potrebbe essere distribuito questo mese o il prossimo, nonostante le autorità di regolamentazione americana hanno sottolineato che avranno bisogno di un po’ di tempo per condurre la revisione del prodotto.

E questa è la parte piena della bottiglia, quella vuota, come ricorda sempre l’analisi di Goldman Sachs, è legata agli effetti economici della seconda ondata di pandemia in Europa e negli Usa, unita al fatto che Joe Biden è stato nominato nuovo presidente degli Stati Uniti ma il governo ad oggi risulta diviso fra i democratici alla Camera e i repubblicani al Senato.

Goldman Sachs ha calcolato in questo senso che, a fronte di un pil atteso per il quarto trimestre del 3% negli Stati Uniti, se Biden e i democratici avessero conquistato anche il Senato, avrebbero potuto far salire il pil del 5%, invece la corsa si fermerà attorno al 3% perché le attese del capo economista della banca d’affari americana è che Biden non riesca a portare avanti un nuovo programma di stimolo fiscale per oltre mille miliardi di euro, meno della metà delle attese di Wall Street.