(Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

Non solo l’esposto del Torino in riferimento alla sfida con la Lazio della penultima giornata di campionato. Anche il Bologna – scrive la Gazzetta dello Sport – starebbe pensando ad un’azione simile per la partita giocata con i biancocelesti la settimana prima, sabato 24 ottobre.

La società emiliana attende gli sviluppi delle inchieste della magistratura sportiva e di quella ordinaria, ma intanto sta monitorando la situazione. Due giorni dopo la partita di campionato con la formazione allenata da Mihajlovic, la UEFA ha infatti fermato cinque giocatori della Lazio a 48 ore dal match di Champions con il Bruges.

In particolare, le attenzioni del club rossoblù si starebbero concentrando sulla posizione di Lucas Leiva. Il brasiliano è stato fermato prima dello Zenit, aveva giocato (entrando nella ripresa) con il Torino perché risultato negativo ai tamponi fatti per il campionato, mentre aveva saltato i tamponi UEFA fatti il lunedì precedente in vista del match con il Bruges.

Non li aveva svolti perché non faceva parte del gruppo squadra in quanto indisponibile. Contro il Bologna aveva però giocato, salvo essere sostituito poco prima dell’intervallo. La Lazio non ha mai dato comunicazioni ufficiali sui motivi della sostituzione e del successivo stop. Si era parlato di qualche linea di febbre, ma anche di una botta alla schiena ricevuta dal bolognese Schouten.