Infantino Ceferin fallo di mano regola
(Photo credit should read PASCAL GUYOT/AFP via Getty Images)

Infantino Ceferin fallo di mano regola – La proposta della UEFA di cambiare la regola sui falli di mano per prevenire decisioni inique che danneggiano lo sport sarà valutata dall’organo di regolamentazione del calcio mondiale. Lo ha comunicato il presidente della FIFA, Gianni Infantino, rispondendo alla lettera del presidente dell’UEFA, Aleksander Ceferin. Una corrispondenza riportata da Associated Press.

Ceferin ha scritto a Infantino chiedendo un ritorno alla legge pre-2019 che consentiva agli arbitri di giudicare se il fallo di mano fosse intenzionale o accidentale e prevenire in qualche modo le “molte decisioni ingiuste”. La modifica alla legge del 2019 ha imposto che un tocco di mano è da ritenersi falloso se le braccia del giocatore sono tese ed in una posizione innaturale, quando colpite dal pallone.

La configurazione delle leggi è supervisionata dall’International Football Association Board. All’interno dell’IFAB, la FIFA controlla la metà degli otto voti, mentre le federazioni inglese, scozzese, gallese e nordirlandese detengono gli altri quattro.

I FAP e TAP (Football and Technical Advisory Panels)dell’IFAB si incontreranno questo mese prima della 134a assemblea generale dell’IFAB all’inizio del 2021. Infantino ha comunicato a Ceferin di essere stato informato in modo attendibile che “la regola sui falli di mano come indicato nella tua lettera sarà inclusa nell’ordine del giorno”.

“Questa non è la prima volta che questa regola è argomento di discussione e credo che non sarà l’ultima ha scritto Infantino a Ceferin. – Io per primo credo che l’intensità del dibattito su questa particolare area del gioco illustri bene la passione per il nostro sport e le sottigliezze che lo rendono così avvincente”.

“Come lei ha giustamente sottolineato, la nostra attenzione non dovrebbe essere rivolta solo a considerare il potenziale dei cambiamenti proposti, ma anche a considerare l’efficacia dei cambiamenti effettuati, ha infine risposto Infantino alla provocazione di Ceferin, il quale nella sua lettera aveva scritto: “Non c’è da vergognarsi nell’ammettere che a volte le decisioni prese per il bene comune non raggiungono i loro obiettivi e che vadano riviste”.