John Elkann, presidente di FCA (Photo credit should read PIERO CRUCIATTI/AFP via Getty Images)

Fiat Chrysler Automobiles (FCA) ha reso noto che potrebbe dover sostenere costi fino a 722 milioni di euro (840 milioni di dollari) per risolvere un’indagine del Dipartimento di Giustizia sulle emissioni diesel in eccesso.

La società ha sottolineato il potenziale impatto significativo di una sentenza della corte d’appello degli Stati Uniti ad agosto, che ha ribaltato la norma dell’amministrazione Trump, la quale sospendeva un regolamento della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) sulle sanzioni doppie per le case automobilistiche che non soddisfano i requisiti di efficienza sul carburante.

FCA ha fatto sapere che gli importi «accumulati potrebbero essere fino a 500 milioni di euro (581 milioni di dollari) a seconda, tra le altre cose, della nostra capacità di implementare azioni future sui prodotti o altre azioni per modificare l’utilizzo dei crediti».

Separatamente, FCA ha riconosciuto un accantonamento di 222 milioni di euro (258 milioni di dollari) «per risolvere questioni sotto inchiesta da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti principalmente relative a indagini associate a questioni relative alle emissioni diesel degli Stati Uniti».

Nell’ottobre 2019, FCA ha dichiarato di aver subito una sanzione di 79 milioni di dollari per non aver soddisfatto i requisiti sul carburante del 2017 dopo aver pagato 77,3 milioni di dollari per i requisiti del 2016.