Jovic carcere Serbia
(Photo by Srdjan Stevanovic/Getty Images)

Jovic carcere Serbia – Come riportato dall’agenzia serba ’Tanjug’, l’attaccante del Real Madrid Luka Jovic rischia una condanna a sei mesi di carcere in Serbia per aver infranto le regole relative alla pandemia.

Il Real Madrid aveva imposto ai propri giocatori di auto isolarsi dopo lo scoppio del virus a marzo, ma Jovic avrebbe violato il regime di quarantena per recarsi in Serbia e partecipare al compleanno della fidanzata. Il club aveva poi preso le difese del suo tesserato, sostenendo che Jovic aveva un permesso speciale per tornare a casa per motivi medici.

In quel periodo l’attaccante è stato pesantemente criticato, anche perché i media serbi hanno diffuso notizie secondo le quali lo stesso Jovic avrebbe più volte violato il coprifuoco e avrebbe anche preso parte a feste con gli amici. Blic ha scritto: “Invece di isolarsi, si è divertito in tutta Belgrado”, mentre Informer ha detto: “Luka ha fatto qualcosa di molto stupido. Ha lasciato la quarantena a Madrid, con il club e, nonostante tutti gli avvertimenti, è tornato in Serbia”.

Le critiche sono arrivate anche da parte della classe politica, non solo contro Jovic, ma verso tutti i calciatori serbi impegnati in campionati esteri che sono tornati in patria durante l’apice della pandemia, dopo che il governo serbo aveva chiesto ai cittadini che lavorano all’estero di non tornare da paesi con un alto tasso di infezione. Il primo ministro serbo Ana Brnabic ha dichiarato: “Abbiamo l’esempio negativo delle nostre stelle del calcio che guadagnano milioni e hanno ignorato l’obbligo di autoisolarsi per poter tornare a casa”.

Jovic si è scusato, ma si è anche difeso in risposta alle critiche dicendo: “Al ritorno in Serbia mi hanno testato ed ero negativo. È un peccato che gli altri non siano stati professionali nel loro lavoro e non mi abbiano dato istruzioni concrete su come avrei dovuto comportarmi durante l’isolamento. Chiedo perdono a tutti se in qualche modo ho messo in pericolo qualcuno. Spero che insieme possiamo superare tutto questo”.