Ferrari marchio Brand Finance
Il "Cavallino" simbolo della Ferrari (Photo Federico Basile / Insidefoto)

Chiusura in profondo rosso per le Borse europee, frenate dalla paura di nuovi lockdown visto il costante aumento di contagi da coronavirus, dalle difficolta’ a raggiungere un accordo commerciale sulla Brexit tra Ue e Regno Unito e dall’incertezza sulle discussioni a Washington su nuovi stimoli all’economia (per ora e’ un nulla di fatto, anche se il presidente Trump ha detto che un accordo e’ possibile prima delle elezioni di novembre).

I principali indici hanno dunque chiuso in forte calo una seduta in cui sono mancati del tutto gli spunti per tentare il recupero. Cosi’ Milano ha perso il 2,77%, con lo spread in rialzo a 129 punti dai 122 di ieri, Parigi -2,11%, Francoforte -2,49%, Londra -1,73% e Madrid -1,5%%.

I ribassi sono stati generalizzati, ma la sorte peggiore e’ toccata ai titoli del comparto turistico, automotive ed energetico. A Piazza Affari il Ftse Mib ha finito quasi completamente in rosso: si sono salvate solo Ferrari (+0,54%) e Banco Bpm (-0,03%), quest’ultima sulle voci di una accelerazione nel dialogo con Credit Agricole per una possibile combinazione in Italia, operazione che per gli analisti avrebbe senso da un punto di vista industriale.

In coda Poste Italiane (-5%), gli industriali (Pirelli -4,32%) e i petroliferi (Tenaris -4,99%, Eni -4,18%, Saipem -3,28%) con il nuovo ribasso del petrolio, sui rischi sul fronte della domanda e nonostante il calo superiore alle stime delle scorte americane (il Wti scadenza novembre cede il 2,73% a 39,92 dollari al barile, mentre il Brent dicembre scende del 2,35% a 42,3 dollari al barile). La Roma ha lasciato sul campo 6,9%, la Juventus il 3% e la Lazio il 2,3%.

In questo quadro di cautela, si torna su asset rifugio a cominciare dal dollaro: il cambio euro/dollaro scende a 1,1699 (1,1713 in avvio e 1,177 ieri). L’euro vale 123,148 yen (123,7 ieri), mentre il biglietto verde si attesta a 105,26 yen.