Vincenzo Spadafora, ministro dello sport (Foto Samantha Zucchi Insidefoto)

Dal giudice sportivo su Juve-Napoli “mi aspetto che decida in saggezza”. Lo dice il ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora, entrando al Coni dove è andata ins cena la presentazione del libro di Sara Gama ‘La mia vita dietro un pallone’.

“Una decisione che potrebbe fare giurisprudenza? Non c’è dubbio, infatti sto attendendo anche io ma non mi sembra il caso 24 ore prima di esprimere un commento a riguardo”, ha aggiunto Spadafora.

“Se le regole vengono rispettate in modo rigoroso senza cercare escamotage come qualche società di calcio ha cercato, ce la possiamo cavare e vedere i campionati di tutte le discipline sportive andare avanti”.

Intanto auguro a tutti di poter stare bene il prima possibile. La situazione mi preoccupa il giusto nel senso che noi abbiamo un protocollo che secondo me è valido, ma è valido se viene rispettato e nelle settimane scorse abbiamo visto che non tutte le società lo hanno fatto pienamente e lo hanno fatto rispettare ai loro calciatori”, aggiunge il ministro specificando che comunque “queste sono le condizioni minime che abbiamo concordato con Lega e Figc per poter ripartire con il campionato. Se la Lega vuole, può adottare anche misure più severe a tutela dei suoi giocatori”.

“Credo che per ora la situazione, nonostante i numerosi contagi, sia ancora sotto controllo ma ripeto – conclude il ministro a margine della presentazione del libro di Sara Gama ‘La mia vita dietro un pallone’ – se la Lega vuole può restringere ancora di più le maglie. Io auspico un rigoroso rispetto del protocollo non è stato così dall’inizio non è stato così per tutti”.