Ferrero: «Lo Stato ha abbandonato il calcio»

wSin dal suo ingresso nel mondo del calcio, Massimo Ferrero ha mostrato di non avere peli sulla lingua quando si tratta di esprimere un suo pensiero. E il presidente della…

Ferrero vendere Sampdoria

wSin dal suo ingresso nel mondo del calcio, Massimo Ferrero ha mostrato di non avere peli sulla lingua quando si tratta di esprimere un suo pensiero. E il presidente della Sampdoria ha seguito questa linea anche oggi, in occasione della sua presenza a Milano per l’assemblea di Lega. Il patron blucerchiato ha attaccato senza mezzi termini lo Stato, reo, a suo dire, di non avere alcun occhio di riguardo per la situazione in cui versano i club che hanno a che fare con perdite importanti legate al post lockdown.

“Lo Stato ci ha abbandonato, dà soldi a tutti ma non aiuta il calcio – ha detto -. Non chiediamo contribuiti, ma aiuti, che il signor Conte e il governo possono dare, come spostare o rateizzare il pagamento dell’Irpef. E non di sei mesi, ma almeno di un anno o due. Altrimenti a novembre in tanti saranno incasinati”.

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La mancanza degli spettatori in occasione delle gare è stato certamente uno degli aspetti che ha inciso maggiormente sui bilanci di molti club: “I club perderanno 600 milioni? La Serie A ne perderà molti più – ha detto ancora -. Soltanto con la chiusura degli stadi abbiamo perso 180 milioni negli scorsi mesi. La gravità non sarà quest’anno, ma si capirà nei prossimi. Quest’anno tenendo botta stiamo facendo sacrifici, ma lo Stato deve aprire gli occhi sul settore della cultura, dell’entertainment e dello sport, invece di dare soldi ai disoccupati”.

Ferrero si è quindi augurato che presto possa esserci un ritorno più ampio del pubblico negli stadi. Se questo avvenisse in modo contingentato, non ci sarebbe una violazione delle norme di sicurezza: “”Mille tifosi allo stadio? ”E’ una cosa che non ho mai capito, ci sono dei ‘professoroni’ che paragonano le discoteche agli stadi. Queste persone devono stare attente perché stiamo andando a rovinare lo sport più bello del mondo. Ma se allo stadio Olimpico, dove c’è una capienza di 70mila posti, ne metti 20 mila, nemmeno li vedi. “Io farei entrare un maggior numero di persone allo stadio. Ad esempio a Marassi lo stadio porta 45mila persone. Se ne fai entrare 15mila e le metti a distanza di due metri, non le vedi. Dobbiamo stare attenti, la mia idea è che dobbiamo riportare la gente allo stadio” – ha concluso.