Rocco Commisso (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Rocco Commisso (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

«Non farò le cose che ha fatto Mister Li (Yonghong Li, ndr). Non andrò a spendere 200 milioni per nuovi giocatori il primo anno e dopo faccio bancarotta. Questo non si farà».

Così il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, intervistato da Sky Sport a margine della presentazione del progetto del nuovo centro sportivo della società viola. Centro sportivo i cui lavori dovrebbero iniziare nei primi mesi del 2021.

Commisso, che nel giugno del 2018 aveva provato, senza successo a rilevare il controllo del club rossonero proprio da Yonghong Li, ha indicato la filosofia alla base della sua gestione della Fiorentina.

«Ci deve essere un bilanciamento tra investire a lungo termine e spendere oggi e dopo si vedrà quel che succede. Ma di promesse non ne posso fare», ha affermato l’uomo d’affari americano.

Comisso si è soffermato anche sul passaggio di Chiesa alla Juventus: «Non ha mai sentito di Chiesa io, no io, no mia moglie, no mio figlio, no Joe Barone. Dico questo perché mai abbiamo detto o fatto una critica su Chiesa. Ma voglio dire pure un’altra cosa. Noi abbiamo perso Chiesa ma abbiamo la nuova chiesa qui al centro sportivo».

Il numero uno viola ha poi sottolineato l’importanza anche a livello di indotto derivante dalla costruzione del nuovo centro sportivo della Fiorentina.

«Quelli come me vogliono lasciare qualcosa in Italia», ha affermato, «Adesso siamo nel tempo del Covid, molta gente non ha lavoro e molta gente potrà lavorare. Chi verrà qui tra cinque mesi vedrà quante persone ci saranno che lavoreranno qui per costruire questi edifici».

«Ci saranno 22 mila metri quadri di edifici, tutte le squadre avranno la foresteria, spazi per eventi, mini-arene. Avremo tutto. Se me lo lasciano fare subito però», ha ammonito il patron del club gigliato.