Asl Napoli 2 Juventus
(Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Il Napoli con le autorità sanitarie locali, Asl Napoli 1 e Napoli 2, così come manderemo alla Procura Federale, ha avuto un copioso carteggio che dimostra come ci sia stato il rispetto di tutte le procedure“.

Lo ha detto Mattia Grassani, legale del Napoli a Radio Punto Nuovo, aggiungendo che “il Napoli non è indagato dalla Procura Federale, oggi invieremo le memorie difensive, la partita con la Juve non può che giocarsi“.

Grassani, rispondendo all’ipotesi che il Napoli fosse partito per Torino con la Juventus, ha spiegato: “Il Napoli, dopo che il 3 ottobre ha ricevuto comunicazioni dalle Asl e dal Capo di Gabinetto della Regione Campania ha chiesto chiarimenti alle Asl, in particolare alla Asl Napoli 2, sulla compatibilità del provvedimento con la trasferta e ha ricevuto come risposta che per motivi di sanità pubblica, si deve rispettare l’isolamento fiduciario”.

A fronte di queste comunicazioni, il Napoli ha quindi deciso di non rischiare un provvedimento penale di tutti i suoi tesserati, violando l’articolo 650 del codice penale, cioé la violazione di un provvedimento delle autorità“. Quindi, secondo Grassani, “il provvedimento è chiaro e la partita si dovrà giocare, al Napoli è stato intimato di non giocare, punto. Come mai per Palermo-Potenza con un identico provvedimento della Asl di Potenza non si è giocata senza che nessuno ne parlasse?