Vincenzo Spadafora, ministro dello sport (Foto Samantha Zucchi Insidefoto)

Spadafora richiesta risorse Recovery Fund – Il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, in audizione in commissione Cultura della Camera ha dichiarato che richiederà 1,5 miliardi di euro per l’utilizzo delle risorse del Recovery Fund in ambito sportivo.

“Il nostro ministero si sta già concentrando nella richiesta di almeno un miliardo di euro che possa essere complessivamente indirizzato all’impiantistica sportiva – ha detto Spadafora -. La seconda linea di intervento che proporremo, per un altro mezzo miliardo di euro, la stiamo strutturando in progetti sociali e culturali territoriali che vedano il coinvolgimento dei più giovani e delle Società e Associazioni sportive dilettantistiche”.

“Sull’impiantistica sportiva serve un lavoro enorme. Bisogna colmare il gap col resto d’Europa – prosegue il ministro -. Non si tratta solo di realizzare nuovi impianti o ristrutturare quelli esistenti, ma bisogna avere come obiettivo una revisione delle strutture che possa portare a una transizione al digitale mettendosi al pari di altri Paesi europei”.

“Questo vale anche per l’efficientamento energetico delle strutture, altro punto su cui l’Europa invita ad indirizzare le risorse del recovery fund. Qualcosa in questo senso viene già fatto con il progetto Sport e periferie, per il quale abbiano raddoppiato le risorse (140 milioni di euro), ma occorre un progetto nazionale di riqualificazione vera per seguire gli obiettivi proposti dall’Europa nella richiesta di un valore di almeno un miliardo di euro”.

“Oltre alle infrastrutture bisogna anche pensare alle persone – sottolineato Spadafora -, per contribuire al recupero del sistema sportivo all’indomani di una complicata e drammatica emergenza”.

Conclude: “Tutto questo si accompagna alla necessità che abbiamo di disegnare una strategia complessiva del mondo dello sport, molto spesso finora a breve termine e senza una visione strategica. Ecco perché nelle prossime settimane continueremo l’ascolto e il confronto costante con tutte le rappresentanze del mondo dello sport, dai vertici nazionali fino a quelle articolate in modo più vario”.