Gravina Coronavirus
Gabriele Gravina (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

“Sappiamo tutti che far ripartire il calcio a giugno è stato molto impegnativo, la ripartenza 2020-2021 ci preoccupa moltissimo, anzi molto di più di quella ripartenza. Oggi il mondo del volontariato e il mondo del mondo dilettantistico è sfiduciato, quei mecenati impegnati nel mondo di base e nel professionismo di base stanno meditato di abbandonare e questo non ce lo possiamo permettere come mondo dello sport e come Paese”. E’ l’appello lanciato dal presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, ospite di ‘Radio anch’io Sport’ su Rai Radio1.

“Da più parti abbiamo evocato il ritorno alla valorizzazione della componente relazionale dello sport affinché torni ad essere ruolo di rapporti umani: mentre il mondo del volontariato incontra sfiducia il mondo professionistico azienda vive uno dei suoi momenti più drammatici con la difficoltà nel fare incontro a tutta una serie di impegni”, ha proseguito il n.1 della Figc.

“I costi sono aumentati, sia per il rispetto di alcuni protocolli, impegni a cui non vogliamo assolutamente sottrarci, ma c’è comunque un aumento dei costi legati ai contratti stipulati pre-Covid mentre dall’altra parte i ricavi sono in netto ribasso”.

“C’è l’esigenza di un intervento esterno che auspichiamo in tempi rapidi perché possa alleggerire queste criticità, una sorta di recovery fund per il mondo dello Sport”, conclude Gravina.