Suarez test passaporto italiano
Luis Suarez (Photo by Michael Regan - UEFA/UEFA via Getty Images / Insidefoto)

Quando ha dovuto immaginarsi in una città italiana per la prova sostenuta all’Università per Stranieri di Perugia, Luis Suarez “ha pensato a una che potete ben immaginare”. A dirlo all’ANSA è stato Lorenzo Rocca, uno degli esaminatori dell’attaccante del Barcellona. E alla domanda del giornalista se la città fosse Torino il docente ha risposto con un sorriso: “Io non l’ho detto…”.

Riguardo all’esame, secondo Rocca “si è visto che il candidato si è impegnato”. “A livello d’ascolto – ha aggiunto – non ha avuto alcun tipo di difficoltà. Comprende bene la nostra lingua e nel parlato comunica, si fa capire sempre ed è chiaro. Per questo come commissione d’esame abbiamo rilasciato il certificato di livello B1 che è un livello intermedio di competenza linguistica”.

“Certamente il suo italiano migliorerà perché è un ragazzo sveglio e simpatico. E’ poi ispanofo e la vicinanza tra lingue agevola”. Nel corso dell’esame – sempre in base a quanto appreso dall’ANSA – Suarez ha parlato molto della sua famiglia e dei tre figli ai quali è molto attaccato. Ha parlato dell’Uruguay e dei suoi progetti per il futuro”.

L’uruguaiano, spiega l’Ansa, ha ricevuto il diploma di certificazione di conoscenza della lingua italiana di livello ‘b1’. Con tutte e quattro le abilità: produzione orale e scritta e comprensione, anche questa orale e scritta.

Nel corso della sua permanenza nella struttura dell’Università per Stranieri di Perugia, l’attaccante è apparso molto cordiale. Ha anche fatto delle foto con dei bambini. All’uscita dalla palazzina il ‘pistolero’ non ha fatto dichiarazioni. Sempre in taxi è ripartito per l’aeroporto, scusandosi con la rettrice Giuliana Grego Bolli che non ha potuto incontrare.