San Siro (Photo by Dan Istitene/Getty Images)

Un tavolo tecnico tra il Comune di Milano e il ministero dei Beni Cuturali, per valorizzare al meglio l’area di San Siro: è la mossa di Palazzo Marino per affrontare la decisione del comitato tecnico-scientifico del ministero di valutare l’esistenza di un vincolo “storico-relazionale” sul Meazza.

Come riporta Tuttosport, lo scenario è stato preso in considerazione dopo la presentazione di una richiesta da parte del comitato dei residenti che si oppone alla costruzione del nuovo impianto di gioco di Milan e Inter.

Il nuovo vincolo ha una portata minore rispetto a quello architettonico, trattandosi di una tutela legata al valore sociale e culturale di un’opera che la rende meritevole di essere salvaguardata, almeno in parte. Si tratta comunque di un tema già affrontato dai club.

Proprio in quest’ottica rientrano i progetti di riqualificazione di San Siro presentati da Milan e Inter con gli studi Populous e Manica-Sportium, che prevedono la trasformazione dell’area stadio in una cittadella dello sport a beneficio dei cittadini.

Proprio questa scelta aveva propiziato il disgelo con il sindaco Beppe Sala. La giunta e le società hanno poi raggiunto un accordo sulle volumetrie, più alte rispetto al PGT comunale, ma ora emerge appunto un nuovo ostacolo.

L’iter burocratico resta ancora lungo, e si potrebbe accavallare con le elezioni comunali (in programma nel 2021 a Milano). Il ministero inoltre deve esaminare la richiesta di diritto d’autore presentata dagli studi di architettura Ragazzi e Hoffer in relazione al terzo anello del Meazza, realizzato per i Mondiali del 1990.