Mugello Formula Uno apertura pubblico
(Photo by Darko Bandic / POOL / AFP) (Photo by DARKO BANDIC/POOL/AFP via Getty Images)

Il mondo dello sport vuole provare a tornare alla normalità e la presenza del pubblico ha certamente un ruolo importante in questo processo. Nel calcio la UEFA si è detta disponibile a effettuare un test il prossimo 24 settembre, n occasione della finale di Supercoppa Europea tra Bayern Monaco e il Siviglia, mentre il Motomondiale lo farà con il Gran Premio di Misano. E la Formula Uno? Il Circus non ha intenzione di stare a guardare e vorrebbe prendere una decisione simile in occasione di una delle tappe in Italia.

In questa particolare stagione, infatti, il nostro Paese sarà teatro di ben tre appuntamenti. Il primo, quello tradizionale di Monza, è previsto come di consueto il 6 settembre, mentre la settimana successiva sarà la volta del Mugello. Ed è proprio qui che potrebbe esserci la svolta.

A muoversi attivamente per consentire questo passo avanti è il presidente della Regione Toscana. Il l Cts locale è stato convocato per un consulto dal governatore Enrico Rossi prima della decisione definitiva, che potrebbe arrivare già nelle prossime ore.

Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, non dovrebbero esserci particolari impedimenti per la presenza di circa 3 mila persone. Tutto avverrebbe ovviamente nel rispetto delle norme di sicurezza in vigore e con la massima cautela, ma i circuito, che dispone tre tribune molto grandi al suo interno – è sicuro, secondo la Regione, e consente di evitare assembramenti e contagi da Covid.

A confermarlo è proprio il Governatore, Enrico Rossi: “L’autodromo dispone di 3 tribune molto grandi e ben separate tra loro, dunque – commenta il governatore – il limite di 1000 persone previsto dalle norme nazionali per i pubblici eventi può essere ragionevolmente considerato limite di capienza per ogni tribuna. Con la nostra ordinanza, dopo aver sentito il parere degli esperti sanitari della Regione Toscana, lavoriamo per una capienza massima di 3000 persone”.