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La Dacia Arena di Udine durante una gara a porte chiuse (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

La partenza del campionato, prevista nel weekend del 19-20 settembre, è ormai sempre più vicina, ma almeno per ora, nonostante il passo avanti dell’UEFA in occasione della finale di Supercoppa Europea, non è prevista la presenza del pubblico.

Questo, inevitabilmente, cambia anche i programmi dei club, che non possono contare ormai da qualche tempo sugli introiti legati alla vendita dei biglietti. Nessuno ha quindi organizzato una vera e propria campagna abbonamenti, ma in casa Udinese si sta pensando a un’idea particolare per provare a soddisfare le tante richieste dei sostenitori bianconeri che vorrebbero tornare il prima possibile a fare sentire il loro sostegno alla squadra dalle tribune.

Maggiori risposte potremo averle dal 7 settembre, giorno in cui il governo dovrebbe optare per un nuovo Dcpm che potrà chiarire ulteriormente i comportamenti in vista dell’autunno. Tra i temi che dovrebbero essere trattati dovrebbe esserci anche quello del ritorno dei tifosi negli stadi, anche se in modo limitato.

Cosa potrebbe accadere alla Dacia Arena? Se l’accesso all’impianto dovesse essere garantito solo per un terzo della capienza, non potrebbero essere presenti più di 8 mila persone. Un numero decisamente ridotto anche per una realtà come quella bianconera, pari alla metà degli abbonati dello scorso campionato.

Si sta quindi provando a pensare a un sistema per accontentare il maggior numero possibile di appassionati, prendendo in considerazione sia quelli che avrebbero voluto rinnovare l’abbonamento, sia chi era tentato di sottoscriverlo per la prima volta.

Secondo quanto riporta il Messaggero Veneto, l’ipotesi di una sorta di “lotteria” è una di quelle che si sta prendendo in considerazione, provando a seguire la strada percorsa dal Watford, altra società di proprietà del presidente Pozzo. Già nei prossimi giorni dovrebbe avvenire un incontro tra la tifoseria organizzata e la società bianconera per vagliare insieme le varie possibilità.

L’iniziativa sembrerebbe trovare il gradimento anche dell’Auc, l’Associazione Udinese Club: «Potrebbe essere l’unica strada percorribile alla fine. In questo momento comunque è meglio agire con calma e cautela, vista la situazione generale dei contagi. Nulla si può dare per scontato e stiamo ragionando solo per ipotesi», sono le parole del dirigente Bepi Marcon.