Aleksander Ceferin, presidente dell'Uefa (Photo credit should read FABRICE COFFRINI/AFP via Getty Images)

Nonostante inizialmente sembrasse aver escluso la possibilità, il presidente della UEFA Aleksander Ceferin non chiude la porta al format della Final Eight, che ha caratterizzato l’edizione appena conclusa della UEFA Champions League.

Il formato è stato stabilito per consentire il completamento della competizione in un lasso di tempo più breve dopo che l’emergenza Coronavirus ha bloccato le competizioni. «Siamo stati costretti a farlo, ma alla fine vediamo che abbiamo scoperto qualcosa di nuovo. Quindi ci penseremo di sicuro in futuro», ha detto Ceferin in un’intervista a Reuters.

Il presidente della UEFA ha detto che senza una gara di ritorno, le squadre sono state costrette a provare a segnare subito. Non ci sono state «così tante tattiche. Se una squadra fa gol, l’altra deve segnare il prima possibile. Se si tratta di un sistema a due gare, allora c’è ancora tempo per vincere la partita successiva».

«Partite più emozionanti di sicuro – ha aggiunto –, ma ovviamente dobbiamo anche pensare al fatto che abbiamo meno trasmissioni e le emittenti possono dire: “non ci sono tante partite come prima, è diverso”, quindi dovremo discutere quando questa situazione sarà conclusa».

L’attuale formato è bloccato fino al 2024/25, ma le discussioni per la nuova struttura della competizione dovrebbero partire a breve. Chiaramente resta il tema del tempo a disposizione, dato che sarebbe difficile trovare spazio per una Final Eight di 11 giorni con un calendario così congestionato.

Tuttavia, Ceferin rimane positivamente sorpreso dall’effetto di questa fase finale: «Ora, dubito che con il calendario di adesso potremmo fare una Final Eight, perché ci vorrebbe troppo tempo. Ma un formato con una sola partita e un sistema come quello di ora penso che sarebbe molto più eccitante del format precedente», ha detto.

«Se giocassimo con questo sistema, ma non ne abbiamo discusso con nessuno, è solo un’idea, giocheremmo in una città. Se giochi in una città, puoi avere una settimana di calcio o qualcosa del genere. Ma è troppo presto per pensarci», ha concluso il presidente della UEFA.