Programmazione tv Serie A
(Photo by Marco Bertorello / AFP) (Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

La data del 25 agosto potrebbe segnare un prima e un dopo nella storia dei diritti televisivi del calcio in Italia. La Lega Serie A, presieduta da Paolo Dal Pino, attende infatti le offerte vincolanti dei private equity per un 10% della newco nella quale andrebbero a confluire i diritti, non solo televisivi, delle immagini del campionato italiano di calcio, nel nostro Paese e nel mondo.

Come ricorda il Sole 24 Ore, in gara ci sono fondi del calibro di CVC, Advent – alleato al gruppo tricolore Fsi guidato da Maurizio Tamagnini – e infine Bain Capital. Le offerte sono abbastanza allineate da un punto di vista economico finanziario con una valutazione dell’intera “media company” attorno ai 13-15 miliardi di euro.

L’offerta più vantaggiosa sarebbe quella di Advent-Fsi, ma attenzione a un altro private equity che potrebbe unirsi alle offerte il prossimo 25 agosto. Si tratta del gruppo statunitense General Atlantic, che per ora ha soltanto presentato una proposta di finanziamento, ma che fra due settimane potrebbe modificare la sua offerta in investimento di equity.

Tra gli aspetti sotto esame ci sono il minimo garantito ai club, la governance e i business plan da qui al 2030. Attualmente nelle casse delle società entrano 1,35 miliardi all’anno, ma l’emergenza Coronavirus ha minato il terreno sotto i piedi dei club.

Con la cessione di una quota del 10% si arriverebbe invece a 1,5 miliardi a stagione. Nella newco il presidente sarebbe espressione dei club, mentre l’amministratore delegato del private equity prescelto. Il resto dei consiglieri sarebbe equamente ripartito. La media company si occuperebbe non solo della gestione dei diritti tv, ma anche della vendita di ogni altro diritto di immagine del campionato nel mondo.

Resta “soltanto” la necessità di raccogliere almeno 15 voti favorevoli tra i presidenti, ma ad ora ci sono alcuni contrari. Ad esempio, Claudio Lotito, proprietario della Lazio, che avrebbe sostenuto offerte non sollecitate di finanziamento di altri gruppi finanziari, diversi dai private equity.

Aurelio De Laurentiis, invece, propone che a fare la media company sia la sola Lega, senza cedere quote di capitale: una strategia apprezzata, ma che si deve confrontare con le richieste di linee di finanziamento alle banche italiane, Intesa Sanpaolo e Unicredit.

Intanto, sono arrivate offerte di finanziamento a tassi tra l’8 e il 12% da parte di fondi come Apollo, Six Street, Gso-Blackstone con l’aggiunta della proposta di cartolarizzazione da 4,8 miliardi di Fortress. Le carte sono sul tavolo, tra due settimane il destino della Serie A potrebbe essere molto più chiaro.