La Premier League boccia i 5 cambi: dal 2020/21 si torna alle 3 sostituzioni

I club della Premier League hanno votato contro il via libera alle cinque sostituzioni a partita anche per la stagione 2020-21. Lo riporta la BBC. Per la prossima stagione, il campionato…

serie a cinque sostituzioni

I club della Premier League hanno votato contro il via libera alle cinque sostituzioni a partita anche per la stagione 2020-21. Lo riporta la BBC. Per la prossima stagione, il campionato inglese tornerà ad avere quindi tre sostituzioni consentite durante i 90′.

Secondo quanto riportato dalla BBC, diverse tra le società inglesi ritenevano che mantenere la regola delle cinque sostituzioni potesse avvantaggiare ingiustamente i top club.

La norma era stata varata dall’IFAB per l’ultima parte della stagione 2019/20, considerando i tempi stretti con campionati e coppe hanno portato a termine l’annata in seguito alla pandemia e all’emergenza Covid. In seguito, nelle scorse settimane, l’IFAB aveva dato il via libera a mantenere le cinque sostituzioni anche per le competizioni della stagione 2020/21 e non solo per l’ultima parte della stagione 2020, da completare in seguito all’emergenza Covid.

“Il motivo principale della modifica temporanea della norma è stato l’impatto sul benessere dei giocatori delle competizioni che si svolgono in un periodo ristretto e in diverse condizioni meteorologiche”, aveva spiegato l’IFAB nel comunicato con cui aveva dato il via libera.

“La recente revisione ha dimostrato che i motivi dell’emendamento temporaneo rimangono validi e che l’impatto sul benessere dei giocatori dovrebbe continuare nel 2021 a causa di vari fattori, tra cui:

  • Alcune competizioni riprese nel 2020 potrebbero avere un periodo di recupero / preparazione più breve del solito prima dell’inizio della prossima stagione.
  • Per molte competizioni, la stagione 2020/21 prevede partite disputate in un periodo ridotto a causa di un inizio ritardato e dell’incapacità di terminare più tardi del solito a causa di importanti tornei internazionali”.