James Pallotta (Foto Antonietta Baldassarre / Insidefoto)
James Pallotta (Foto Antonietta Baldassarre / Insidefoto)

I soci di James Pallotta, che hanno condiviso con l’uomo d’affari americano l’investimento nella Roma, sarebbero favorevoli ad accettare l’offerta per il club presentata ufficialmente la scorsa notte da Dan Friedkin e la cui scadenza è fissata a venerdì sera.

Come ricorda il quotidiano La Repubblica, l’imprenditore texano, che distribuisce auto Toyota negli States e gestisce hotel di lusso in giro per il mondo, ha firmato dopo mesi d’attesa l’offerta scritta per rilevare la Roma.

Sul piatto ci sono 575 milioni di euro per prendersi il club giallorosso, che domani giocherà contro il Siviglia per gli ottavi di finale di Europa League.

È questa, al momento, l’unica offerta concreta per la Roma. Offerta che, se accettata, garantirebbe a Pallotta e ai suoi soci un incasso immediato. Friedkin pagherebbe infatti 177 milioni per la quota dell’82% del club in portafoglio al veicolo AS Roma SPV LLC (in parte direttamente e in parte attraverso Neep Roma Holding).

Il texano si accollerebbe inoltre i circa 300 milioni di euro di debiti in capo al club e verserebbe circa 98 milioni per ricapitalizzare la società.

L’attuale numero uno della Roma si trova dunque ad un bivio: accettare l’offerta di Friedkin, uscendo dalla sua avventura in giallorosso con una perdita di circa 100 milioni, o lasciar scadere la proposta del texano per dare tempo agli altri soggetti che si sono timidamente fatti avanti per il club, a partire dall’uomo d’affari del Kuwait Fahad Al-Baker, di svelare i propri piani, col rischio però che nessuna proposta di concretizzi.