Norma salva stadi
(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Norma salva stadi – Sarebbe in dirittura d’arrivo – con presentazione il 4 agosto – l’emendamento salva-stadi del Decreto Semplificazione. Lo riporta il Corriere dello Sport, spiegando che la nuova norma aprirà alla ristrutturazione degli stadi storici e può sbloccare gli interventi per impianti a uso professionistico con una certa capienza.

Si potrebbero così liberare centinaia di milioni di investimenti, evitando casi di stadi-monumento abbandonati, come quello del Flaminio di Roma. Tra gli spettatori interessati anche Rocco Commisso, che punta il prima possibile a un nuovo stadio multifunzionale per la Fiorentina e a un nuovo Centro Sportivo.

I parlamentari del PD (Luca Lotti, Rosa Maria Di Giorgi, Caterina Biti e Dario Parrini) stanno ultimando un emendamento al Decreto Semplificazione. Due commi che andranno aggiunti alla Legge Lotti del 2017. Le novità riguarderebbero in particolare il controllo dei Beni Culturali e delle soprintendenze.

Controlli che non verrebbero azzerati, ma che vincolerebbero a valutare nuovi parametri: lo stadio – rilievo artistico a parte – deve garantire sostenibilità economico-finanziaria e rispondere alle esigenze degli standard internazionali, come le norme UEFA.

Tra gli obiettivi c’è anche quello di prevenire il consumo di suolo, dunque evitare nuove costruzioni in altre aree. Inoltre, viene introdotto il principio del “silenzio assenso”, per cui se entro 120 giorni (ma si punta ai 90) il ministero non si dovesse pronunciare, il progetto verrebbe ugualmente approvato.

Sui tempi, dopo la presentazione il 4 agosto, il 10 agosto l’emendamento arriverà al governo. Dal 24 agosto all’1 settembre i singoli emendamenti saranno votati in commissione e se quello sulla ristrutturazione passerà, il passaggio al Parlamento sarà quasi una formalità ed entro il 15 settembre diventerà legge.