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John Elkann (Insidefoto)

Lunga intervista di John Elkann alla Gazzetta dello Sport. Il presidente e amministratore delegato di Exor ha commentato lo storico traguardo dei nove Scudetti consecutivi.

«La Juve è l’unica squadra dei principali campionati europei a vincere nove titoli di fila. E questo è un merito straordinario che va riconosciuto ad Andrea Agnelli e a tutta la squadra per quello che hanno fatto in campo e fuori dal campo. In questi anni ci sono stati tre allenatori, tra loro molto diversi, ma la Juventus è riuscita a vincere nonostante l’asticella si sia alzata sempre di più» ha esordito Elkann.

Una stagione segnata inevitabilmente dall’emergenza Coronavirus, che ha portato la Juventus a conquistare lo Scudetto al 26 di luglio: «È stato un campionato complicato dalle conseguenze del Covid-19: l’interruzione, la ripresa, gli avversari tradizionali e le sorprese di squadre come la Lazio e l’Atalanta che si sono dimostrate avversarie toste e velocissime. Ma la Juve non ha mai perso il controllo ed ha confermato la sua solidità».

«Alla lunga – ha proseguito – è uscita la cultura vincente. E quello che è successo negli ultimi 10 anni sotto la guida di Andrea non ha precedenti. Ricordo bene quando la Juve superò il record delle 5 vittorie consecutive che risaliva agli Anni ‘30, Andrea disse che era più difficile arrivare a 10 scudetti di fila che vincere la Champions. Quando lo disse sembrava qualcosa di assolutamente irraggiungibile, e invece siamo qui a ipotizzare la stella consecutiva. Questo è il merito della mentalità Juve, che significa anche non dare mai niente per scontato. Mai sedersi sugli allori, non mollare e non perdere mai la voglia di vincere».

Ora l’attenzione si sposta sulla Champions: «Abbiamo una partita difficile, in casa con il Lione. Siamo sotto di 1-0 e dobbiamo concentrarci su quella sfida sapendo che mai come quest’anno la Champions è una gara a tappe in accelerata. E le variabili sono anomale. Contro il Lione conterà di più l’abitudine al ritmo e alla fatica della Juve o la freschezza atletica dei francesi che non hanno più giocato in campionato? Influiranno il caldo e le partite secche una dopo l’altra. Ma le grandi squadre sono quelle che sanno adattarsi. E la Juventus è una grande squadra».

1 COMMENTO

  1. E’ nei fatti che la Juventus, nonostante un monte ingaggi per esempio equiparabile incredibilmente a quello del Bayern Monaco molto più forte come rosa e giovane (la Juventus ha la media età nettamente più alta d’Europa tra le top) non vince la Champions da 25 anni e con questa scellerata gestione societaria, la peggiore d’Europa visto i numeri in ballo, non lo farà nei prossimi 25.Oltre 1 miliardo di euro buttati da Agnelli Marotta e Paratici.90 tra Costa e Bernardeschi e stipendio da 12 e 8 per 4 anni ,90 per il 28enne Higuain con quinquennale da 14 milioni fino a 33 anni,30 per il 30enne Matuidi con 8 milioni l’anno fino a 34 anni, quasi 400 milioni complessivi per Ronaldo 35enne,15 per Ramsey l’anno fino a 32 anni,30 per Bonucci 31enne con ingaggio 11 milioni l’anno fino a 36 anni,32 milioni per Pjanic con contratto a 12 milioni l’anno, 80 milioni complessivi per Alex Sandro e Cuadrado e i loro folli rinnovi fino a 32 e 34 anni,30 per il 28enne ,30 per Danilo con quinquennale fino a 33 anni a oltre 4 milioni l’anno,7 milioni a Rugani, 7 milioni a De Sciglio l’anno,24 milioni per Pjaca,12 per Perin,30 per Romero, Coman ceduto al Bayern 6 anni più giovane di Costa per soli 28 milioni, in qualunque club al mondo il presidente e la proprietà si dimetterebbero.