Torino cessione
I giocatori del Torino festeggiano dopo un gol (Photo Image Sport / Insidefoto)

Una cordata punta il Torino. Come si legge su La Stampa, dopo giorni di rumors, ipotesi, cordate nascenti ma subito smentite, striscioni e contestazioni dei tifosi, è il momento della verità. Il gruppo guidato da Paolo Ferrero, imprenditore torinese e vice presidente del Circolo dell’Innovazione, da settimane lavora ad un progetto sportivo e finanziario, denominato Progetto Taurinorum, per rilevare la società granata.

Nomi, volti e finanziatori verranno rivelati tra due giorni nella sede del Circolo dell’innovazione, a Palazzo Coardi di Carpeneto, nel centro di Torino. Sul tavolo ci sarebbero 100 milioni garantiti da un fondo di investimento e un progetto ambizioso di rilancio che mercoledì i protagonisti spiegheranno.

Una valutazione che potrebbe convincere Urbano Cairo, anche se l’attuale patron granata di recente ha ribadito con fermezza la volontà di non cedere la società. A vantaggio della cordata va il clima teso con la tifoseria, la cui frattura con il presidente sembra ormai insanabile dopo l’ennesima stagione sotto le aspettative. La scelta della società Taurinorum di dare evidenza pubblica all’offerta rientra nella strategia di far uscire Cairo allo scoperto, aprendo alla trattativa o respingendo l’offerta al mittente, lanciando così un chiaro messaggio alla tifoseria.

Per quanto riguarda il progetto e le ambizioni della cordata, i punti chiave sono due. Il primo riguarda la costruzione di nuovo stadio, destinando il glorioso Filadelfia ad un ruolo prettamente museale. L’area per il nuovo impianto sarebbe già stata individuata: si trova nella zona di piazza d’Armi, a poche centinaia di metri dall’Olimpico.

Il secondo cardine è il rilancio del vivaio e del settore giovanile, tema cruciale per la rinascita e per il futuro della squadra. Il gruppo ha già avuto contatti con il ministero della Difesa per fare di una delle caserme in disuso a Torino il cuore pulsante del settore giovanile.