Cassa integrazione sportivi professionisti
Una porta su un campo di calcio (Foto: Insidefoto.com)

Cassa integrazione sportivi professionisti – Le nove settimane di cassa integrazione in deroga (CIGD) spettanti agli sportivi professionisti si possono collocare tra il 23 febbraio e il 31 ottobre. Lo precisa l’INPS in una circolare. I lavoratori beneficiari – scrive ItaliaOggi – sono solo quelli con retribuzione fino a 50 mila euro, intendendosi tale la retribuzione imponibile contributiva (al lordo delle ritenute previdenziali) dell’anno solare 2019.

L’estensione della CIGD al settore sportivo è stata operata dal DL Rilancio, a favore dei lavoratori dipendenti iscritti a fondo pensione sportivi professionisti, con retribuzione non superiore a 50 mila euro nel 2019, per un periodo massimo di nove settimane.

Cassa integrazione sportivi professionisti – Le domande

Le domande, spiega la circolare, vanno presentate all’INPS (a breve saranno comunicate le modalità) che emetterà i provvedimenti di concessione (nove settimane per ogni singola unità produttiva), tramite “Sistema Informativo dei Percettori” (SIP), fino al tetto di spesa di 21,1 mln di euro per il 2020.

L’INPS precisa che la retribuzione annua non superiore a 50 mila euro, che condiziona l’accesso alla prestazione, è da intendersi quella imponibile ai fini previdenziali (e, come tale, al lordo delle ritenute previdenziali) e relativa all’ltimo anno solare trascorso, ossia al 2019.

Nella determinazione dei 50 mila euro annui concorrono le retribuzioni complessivamente percepite in quell’anno (2019) da tutti i datori di lavoro con cui lo sportivo ha intrattenuto un rapporto di lavoro dipendente con obbligo di versamento di contribuzione al fondo pensioni sportivi professionisti.