Si va verso la fumata bianca per il tema San Siro: Inter e Milan hanno rivisto al ribasso le volumetrie, avvicinandosi alle richieste del Comune e cercando di spianare l’ultimo ostacolo della trattativa tra Inter, Milan e il Comune di Milano per il nuovo stadio. Sono questi gli sviluppi dopo il vertice di oggi, il primo dal vivo e non in teleconferenza post-emergenza, tra i club e Palazzo Marino.

Al centro il tema delle volumetrie, dicevamo. Nell’ultimo progetto, complice il mantenimento di una parte del Meazza attuale e il seguente aumento dei costi, Inter e Milan avevano previsto complessivo 180.000 mq rispetto ai 165.000 mq iniziali, con un indice di edificabilità pari a circa 0,64 mq/mq (contro il massimo di 0,35 previsto dal PGT approvato dal Comune). Argomento che era stato oggetto di discussione da parte di Palazzo Marino nelle ultime settimane.

Oggi, tuttavia, è stata trovata una sorta di quadra anche sulle volumetrie: le squadre hanno rivisto al ribasso l’indice previsto, venendo incontro alle richieste del Comune e rispondendo anche alla 16ª e ultima osservazione sollevata da Palazzo Marino in termini di pubblico interesse. Un incontro definito positivo, come confermato dalle stesse società in un comunicato.

“AC Milan e FC Internazionale Milano, a seguito dell’incontro odierno con i rappresentati del Comune di Milano, comunicano che sono stati fatti significativi passi avanti nella messa a punto del progetto presentato dai Club per la rifunzionalizzazione dell’attuale impianto Giuseppe Meazza e la creazione di uno Sports and Entertainment District a San Siro con un ridotto indice volumetrico equivalente a 145 mila mq”.

“Il costo della rifunzionalizzazione del Meazza, pari a circa 74 milioni di euro secondo la stima delle squadre, porterebbe a un indice edificatorio massimo di 0,51 mq/mq, equivalente a 145 mila mq di SL. Resta ovviamente inteso che la concessione di eventuali volumetrie in eccesso rispetto all’indice attualmente previsto dal Piano del Governo del Territorio (PGT) e pari a 0,35 mq/mq e l’approvazione degli ulteriori contenuti urbanistici ed edilizi resta soggetta alle decisioni degli organi istituzionali competenti, come previsto dal procedimento in corso. In ogni caso la proposta di rifunzionalizzazione dovrà essere ricompresa nel piano economico finanziario anche rispetto all’obiettivo del raggiungimento dell’equilibrio dell’intervento”.

Per il Comune di Milano erano presenti i due assessori, Pierfrancesco Maran (Urbanistica) e Roberta Guaineri (sport). A rappresentare le due società, invece, l’amministratore delegato dell’Inter, Alessandro Antonello, e il presidente del Milan, Paolo Scaroni.