BeIN cessione Newcastle
(Photo credit should read KENZO TRIBOUILLARD/AFP via Getty Images)

“Motivi legali”. Così BeIn Sports, in un tweet, spiega il motivo per cui non trasmette la Serie A nei 35 paesi, tra cui la Francia e il Medio Oriente, per cui ha aquistato i diritti tv da Img.

“Per motivi legali, BeIN ha dovuto prendere la difficile decisione di non trasmettere partite di Serie A. Ci scusiamo per gli eventuali disagi causati, ma speriamo che continuerai a goderti gli altri contenuti sportivi premium sui nostri canali”, il tweet dell’emittente del Qatar indirizzato agli appassionati e agli abbonati.

Negli scorsi mesi, al centro delle discussioni tra l’emittente e la Lega Serie A ci sono stati i rapporti della Serie A con l’Arabia Saudita, dove è stata disputata la Supercoppa Italiana nelle ultime stagioni, per la vicenda BeoutQ, canale pirata collegato al governo saudita (secondo un recente report del WTO) che trasmette illegalmente gli stessi eventi e addirittura lo stesso commento di BeIn. Già nel gennaio 2019, BeIn aveva inviato alla Lega una lettera per chiedere lo spostamento della sede della Supercoppa Italiana, visto il coinvolgimento dell’Arabia Saudita nel caso BeoutQ.

Non è ancora chiaro, tuttavia, quali siano le reali motivazioni dietro la scelta di BeIn Sports, che ha firmato un contratto per i diritti tv della Serie A con Img (che ha acquistato tutti i diritti internazionali della Serie A, per poi rivenderli ai broadcaster) e non direttamente con la Lega. Intanto, la Serie A è scomparsa dalla piattaforma BeIn per il Medio Oriente e per l’Africa, anche per quanto riguarda i loghi e i soli risultati delle gare.

In Francia, secondo quanto riportato da L’Equipe, la mancata trasmissione delle gare è legata alle trattative per il risarcimento chiesto da BeIn per i danni causati dall’epidemia di Covid-19 dallo scorso marzo e il pagamento dell’ultima rata dei diritti tv. La programmazione per la versione francese dell’emittente sottolinea come già stasera saranno trasmesse tutte le gare di Serie A previste. Sui social, intanto, proseguono le proteste nei confronti della piattaforma in alcuni paesi come Australia e Indonesia, dove le partite non sono state trasmesse.