(Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

L’incontro di ieri tra la Figc e le componenti federali, ovvero leghe, rappresentanti di calciatori, allenatori e arbitri, è servito per far chiarezza sulle manovre attuate dalla Federazione per favorire la ripartenza del calcio professionistico. Una manovra da 22 milioni che servirà per aiutare i club nell’attuazione dei protocolli.

In questo modo le società non avranno alcun tipo di scusa e sul tema il presidente federale Gabriele Gravina è stato chiaro e severo: chi non rispetterà i protocolli sanitari rischia grosso, sino all’esclusione dai campionati. Le violazioni riguardano in particolare la mancata esecuzione dei tamponi, da effettuare ogni quattro giorni, o a esiti di positività non comunicati.

Per evitare che qualcuno faccia il furbo la Figc intende intensificare i controlli effettuati dai propri ispettori presso i centri sportivi dei club, ma la soluzione potrebbe essere la centralizzazione dei tamponi attraverso la scelta di un ente terzo, come riporta il Corriere dello Sport.

L’ente avrebbe il compito di effettuare i tamponi, rispettando così le tempistiche imposte dal protocollo, e comunicare i risultati sia ai vertici del sistema calcistico, sia alle singole società, evitando che qualcuno possa dimenticarsi di comunicare qualche esito positivo o possa tirarne fuori uno nel momento più opportuno.

 

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