Claudio Lotito, patron della Lazio (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Il riferimento è a delle frasi pronunciate un mese fa in un’intervista rilasciata a La Repubblica. «Oggi io sono a un punto dalla Juventus, e solo per Juve-Inter che vabbè, l’avete vista tutti…». Così aveva parlato Claudio Lotito, con un’allusione che ha allertato la Procura federale.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, se il procuratore federale procedesse, Lotito potrebbe rischiare il deferimento per giudizi o rilievi lesivi della reputazione di persone, società e organismi operanti in ambito CONI, FIG, UEFA e FIFA, come da articolo 23 del nuovo codice di giustizia sportiva.

A meno che il dirigente non rivelasse qualcosa di specifico su Juventus-Inter dell’8 marzo, sfida terminata 2-0 in favore dei bianconeri e ultima partita prima dello stop della Serie A. A quel punto verrebbe aperto un fascicolo sulla partita.

Lotito può vantare diversi deferimenti alla giustizia sportiva. A partire da quello del 2011, per aver accusato il CONI di “estorsione” in relazione a due milioni di affitto pregresso che la Lazio doveva all’ente per l’uso dello stadio Olimpico: in primo grado si prese due mesi di inibizione.

Nell’ottobre dello stesso anno, altra chiamata di Palazzi per le frasi di Lotito dopo Lazio-Juve (0-1) del maggio precedente: «Al tempo di Tangentopoli, qualcuno diceva: “Sento un tintinnio di manette”. Qui non si tratta più di verificare se ci sono errori, non errori, qui si tratta di capire come avvengono certi fatti». Frasi che portarono a 15mila euro di multa, per un precedente simile a quello di oggi: affermazioni allusive.