Udinese Dacia Arena esports
La Dacia Arena, lo stadio dell'Udinese (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Giampaolo Pozzo, patron dell’Udinese, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport per parlare della ripresa del calcio, ma anche del club friulano. Pozzo è tornato all’attacco in questi ultimi giorni «per difendere il calcio che è un qualcosa di ludico, di divertente, di emozionante. Ho sempre voluto ribadire che la mia intenzione è giocare, ma in sicurezza».

Il patron confida nella salvezza, qualora si dovesse ripartire: «Sarà un po’ come tornare dopo una guerra. I calciatori sono fermi sul divano da due mesi e mezzo. Ma la squadra fino alla sosta stava rispondendo molto bene. Eravamo imbattuti da quattro partite di fila, tutte pareggiate con Brescia, Bologna, Verona e Fiorentina. La squadra mi era sembrata in crescita. Non abbiamo mai sentito veramente la paura».

Pozzo elogia Gotti, ma non dimentica Tudor. Il patron ripercorre anche gli anni di Antonio Di Natale, per poi soffermarsi sull’impatto dell’emergenza sui valori di mercato dei pezzi pregiati della sua collezione, da De Paul a Fofana: «La lunga sosta ci penalizza. Non possiamo lasciare fermi i nostri giocatori che sono un patrimonio. Così si svalutano».

Sorte diversa invece per la Dacia Arena, lo stadio di proprietà, valorizzato anche grazie alla figlia Magda: «Ha sempre fatto questo Magda. È laureata in business administration. Fa il suo mestiere e bene. Come lo fanno il nostro direttore generale Franco Collavino, Marino e l’imponente staff che abbiamo. Con lo stadio stiamo facendo miracoli, pur con tanti ritardi burocratici. Siamo sempre in lotta con la burocrazia».

«Mancano ancora due terzi di quel che vogliamo realizzare tra ristorante, bar, piscina. Abbiamo ventimila metri quadrati che aspettano le licenze. Le autorizzazioni. La città ha bisogno di una struttura come questa e quando avremo completato potrà davvero vivere in pieno 365 giorni l’anno. Come avete visto con la Dacia Arena, qui la voglia di lavorare e rimboccarsi le maniche non manca. Ma non mancano neppure gli ostacoli», ha aggiunto Pozzo.

A proposito di stadio, il patron dell’Udinese chiude con una buona notizia per gli abbonati: «Rimborsiamo la quota non usufruita. È nostra assoluta priorità risarcire i nostri tifosi».