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Javier Tebas (Foto La Liga)

La Liga è alla ricerca di soluzioni per finanziare le perdite che il calcio spagnolo subirà nelle prossime due stagioni, come conseguenza dell’emergenza Coronavirus. Il presidente Javier Tebas ha annunciato si sta lavorando a differenti meccanismi di finanziamento.

Soluzioni che consentirebbero ai club di assorbire le perdite e di mantenere la propria posizione di cassa, per poi restituire i soldi entro due anni. Come riportato da Palco 23, l’obiettivo primario dell’operazione è quello di evitare il collasso di anche un solo club professionistico spagnolo.

«Nessuna società di calcio spagnola smetterà di tenere fede ai propri impegni», ha dichiarato Tebas durante una videoconferenza dell’Instituto Iberoamericano de Derecho Deportivo (IIDD). Tebas ha spiegato che, in caso di perdite per 600 milioni, la Liga potrebbe richiedere un prestito di 200 milioni, mentre gli altri 400 sarebbero coperti tagliando le spese.

«Cercheremo di diluire alcune perdite mediante finanziamenti nelle prossime due stagioni», ha affermato Tebas, che ha chiarito che il 70% dei mancati ricavi dovrà essere coperto da un accordo tra club e giocatori per la riduzione degli stipendi. Salari che dovranno essere ridotti anche nel 2020/21, e ai quali si unirà lo sfruttamento del mercato dei trasferimenti per alleggerire le rose.

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