Domicilio, abitazione e residenza: le definizioni nel Dpcm 3 dicembre
Le bandiere italiana ed europea sventolano dal balcone di Palazzo Chigi (Foto Serena Cremaschi Insidefoto)

Contributi fondo perduto – In attesa della riunione del Consiglio dei ministri, che oggi dovrebbe il nuovo decreto contenente le misure economiche per il rilancio dell’economia italiana colpita dall’emergenza Coronavirus, cambia ancora lo schema relativo ai contributi fondo perduto per le PMI e i professionisti.

Quello dei contributi fondo perduto è stato uno dei temi più discussi nelle riflessioni interne al Governo, anche per le differenti visioni tra il ministero dell’ Economia e dello Sviluppo.

Quest’ultimo, e in particolare il ministro Stefano Patuanelli, avrebbe preferito un intervento molto più mirato alle microimprese, con tetto di ricavi a 1 milione.

Invece il limite di accesso sarà 5 milioni (dato 2019) di ricavi per le imprese e di compensi per i lavoratori autonomi con partita Iva.

Contributi fondo perduto, l’importo massimo

L’ultima versione del testo del “Decreto rilancio”, che dovrebbe essere ora approvato dal Consiglio dei ministri, chiarisce anche quello che sarà il beneficio massimo per i contributi fondo perduto: nel caso in assoluto più generoso e facendo comunque un calcolo medio, si potrebbe arrivare fino a un contributo massimo di 40mila euro.

Le domande per i contributi fondo perduto dovranno essere effettuate online entro 60 giorni dall’avvio della procedura che dovrà essere specificata in un provvedimento attuativo dell’Agenzia delle entrate, che sarà poi incaricata di corrispondere i contributi su conto corrente bancario o postale.

Contributi fondo perduto, i soggetti beneficiari

Gli indennizzi potranno da professionisti e PMI con ricavi fino a 5 milioni di euro. Potranno inoltre essere richiesti anche da imprese agricole e cooperative.

I contributi fondo perduto non saranno cumulabili con i bonus autonomi da 600 euro nel caso dei professionisti, che continueranno però a beneficiare di quest’ultima misura anche per i mesi di aprile e maggio.

Il cumulo tra contributi fondo perduto e bonus da 600 euro sarà invece possibile per artigiani e commercianti.

Contributi fondo perduto, i requisiti per  chiederli

Per poter effettuare domanda dei contributi fondo perduto bisogna aver subito tra l’aprile 2020 e l’aprile di un anno fa un calo di almeno un terzo del fatturato o dei compensi.

Questa condizioni non si applica a chi ha avviato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019 o chi ha domicilio fiscale o sede operativa nei comuni che erano zona rossa prima della dichiarazione di stato di emergenza nazionale.

L’indennizzo avrà un valore minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 euro per gli altri soggetti.

Il valore massimo, secondo i calcoli del Sole 24 Ore, si aggira invece attorno ai 40 mila euro.

Contributi fondo perduto, le fasce per il calcolo dell’importo

Più nel dettaglio il decreto dovrebbe introdurre tre fasce per il calcolo dell’importo del contributo fondo perduto che sarà dunque pari a

  • Il 20% del minor fatturato di aprile 2020 su aprile 2019 per i soggetti con ricavi o compensi 2019 fino a 400mila euro;
  • Il 15% del minor fatturato  per le imprese e i professionisti con ricavi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione;
  • Il 10% del minor fatturato oltre 1 milione e fino a 5 milioni.

Quindi, nel caso di un’azienda con 5 milioni di ricavi, in virtù della chiusura totale dell’ attività ad aprile con azzeramento del business, il beneficio potrebbe teoricamente arrivare a 41mila euro.

Un calcolo puramente esemplificativo fatto dividendo i ricavi annui in dodici mensilità uguali (ma ovviamente il giro d’ affari di aprile 2019 potrebbe essere stato più alto o più basso del valore medio).

3 COMMENTI

  1. Buongiorno,
    Ho un impresa nata a fine ottobre 2019 e con inizio attività a dicembre 2019, una pizzeria di paese che ha reso un grande servizio a tutti.
    NESSUNO ha ancora parlato di aiuto alle nuove imprese nate nel 2019.
    Noi abbiamo investito tutto nell’inizio dell’attività, con prospettive rosee di lavoro e 3 mesi di fruttuosa gestione.
    Dopo appunto solo 3 mesi siamo stati obbligati a chiudere e ora non abbiamo neanche i soldi per vivere.
    Oltre a me, titolare, lavorano il mio ragazzo e tutta la sua famiglia. Nessuno di loro percepisce cassa integrazione perché sono collaboratori familiari.
    Ho 21 anni e i risparmi della mia breve vita sono già finiti per fare mangiare tutti loro.
    NESSUNO CI STA PRENDENDO IN CONSIDERAZIONE.
    Anche noi come le maxi imprese vogliamo ripartire e nel nostro piccolo fare girare l’economia.
    Ma per adeguarsi alle norme di sanità bisogna comprare un sacco di cose, sanificare e comunque mantenere solo 1/3 della clientela per rispettare le norme di sicurezza.
    SE NON CI AIUTANO COME STANNO FACENDO CON GLI ALTRI NON RIUSCIREMO A RIAPRIRE E RESTEREMO CON UN MUTUO E LE PERDITE DA PAGARE.
    HO 21 ANNI
    e lo stato mi ha abbandonato.

    • Buon giorno, ho letto che per le società costituite nel 2019 (fonte sole 24 del 18/05/2020 ore pag. 17) ci potrebbe essere un contributo a fondo perduto non commisurato al fatturato. Si tratta di un importo minimo € 1.000,00 per persone fisiche ed € 2.000,00 per altri soggetti).

  2. Buongiorno , ho aperto un bar ristorante il 30 ottobre 2019 , i primi di marzo del 2020 ho dovuto chiudere per le misure imposte per covid 2019. Vorrei sapere come accedere al fondo perduto e soprattutto quale sarà importo che verrà erogato.
    Grazie