Bonus collaboratori sportivi giugno
Vincenzo Spadafora, ministro dello sport (foto Imago Images)

Attraverso un intervento in diretta sul proprio profilo Facebook, il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha voluto fare chiarezza sul tema del bonus da 600 euro per i collaboratori sportivi.

In particolare, Spadafora ha ricordato il numero di bonus erogati per il mese di marzo – oltre 63 mila – e altri approvati nella giornata di ieri. All’appello mancano circa 7.700 domande, per arrivare alle 83.000 totali coperte dai 50 milioni di euro stanziati per questo bonus. Domande che hanno richiesto una verifica ulteriore o che addirittura pervengono da persone che non hanno diritto a ricevere l’indennità.

Il ministro si è poi soffermato sulle altre 47 mila domande pervenute, che portano il totale a 131 mila. «Come faranno ad avere i soldi? Noi oggi faremo un Consiglio dei Ministri – spero oggi, o al massimo domani – per approvare le nuove misure».

«Nel decreto che stiamo per approvare metteremo tutte le risorse necessarie per pagare i 47.744, indipendentemente dal fatto che il reddito dell’anno precedente sia inferiore o superiore ai 10 mila euro, in modo che tutti e 131 mila di marzo riceveranno il bonus», ha aggiunto Spadafora.

«Restavano dunque fuori 47.744 lavoratori, che – prosegue Spadafora – salderemo oggi o domani appena approveremo il decreto in Consiglio dei Ministri. In più in questo decreto ci saranno le risorse per il bonus di aprile e per il bonus di maggio e la buona notizia è che tutti quelli che hanno già fatto la domanda a marzo riceveranno automaticamente, senza rifare alcuna domanda, il bonus di aprile e il bonus di maggio».

«Quindi riceverete 1.200 euro di questi due mesi immediatamente. Quando? Se oggi o domani facciamo il Consiglio dei Ministri ci vorranno dieci giorni almeno perché il ministero dell’Economia trasferisca i soldi alla società Sport e Salute. I pagamenti per maggio e aprile saranno poi immediati», aggiunge ancora.

In chiusura, Spadafora comunica l’apertura di «un’altra finestra per potersi iscrivere e per poter chiedere il bonus anche per qualcun altro oltre i 131 mila che hanno già fatto domanda a marzo. Quindi qualcuno che magari aveva dimenticato, che era arrivato oltre il tempo limite, o che ha saputo della misura un po’ in ritardo».