(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

“La prudenza che noi stiamo avendo sul calcio e’ cio’ che lascia ancora uno spiraglio alla possibilità di ripresa del campionato: l’alternativa e’ fare come ha fatto la Francia, dire che calcio si ferma qui”. Lo ha detto il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, che in un messaggio video su Facebook e’ tornato sulla polemica con la Lega di serie A.

Al contrario di quanto avvenuto in altri Paesi in queste ultime ore “noi stiamo lasciando questo spiraglio, ma tutto dipenderà dall’evoluzione dell’emergenza sanitaria e dalla nostra capacità da qui al 4 maggio di rispettare le regole”, ha aggiunto Spadafora. “Se pensiamo che, dal 4 maggio, è tutto finito e possiamo riprendere qualsiasi cosa senza rispettare le regole e prendere tutta una serie di precauzioni, sbagliamo alla grande e rischiamo di ritrovarci in una situazione peggiore di prima – ha chiarito il ministro dello Sport -. A quel punto non saremmo più in grado di dare gli aiuti che stiamo dando ora, con fatica da parte dello Stato e ancora di più da parte di chi li deve ricevere”.

Sintetizzando, “dovremo anche conquistarci queste aperture – ha concluso Spadafora – questo virus ci costringe a modalità di vita alle quali non eravamo abituati. Non sarà facile per nessuno, non lo è per i tanti sportivi, non lo è per nessuno. Ma sono convinto che, se lavoriamo bene tutti insieme, riusciremo a riprendere in tutti i settori tutti insieme, potremo tutti essere contenti e dire che siamo usciti da questo incubo, tornando alla nostra attività sportiva per il nostro benessere fisico e psichico”.