Comitato tecnico scientifico composizione coronavirus

Da quando in Italia è esplosa l’emergenza coronavirus, in tv, sulla stampa, sul web si sente spesso parlare del Comitato tecnico scientifico, ovvero di quel gruppo di tecnici che hanno il compito di suggerire al Governo le misure da adottare per contenere l’epidemia di Covid-19.

Ma chi sono gli esperti che fanno parte del Comitato tecnico scientifico? Complice anche la sovraesposizione mediatica di virologi, immunologi, epidemiologi e medici specializzati in vari campi della medicina, in pochi sanno realmente chi sono i tecnici cui si è affidato il governo presieduto da Giuseppe Conte.

Il 21 aprile scorso il ministero della Salute ha pubblicato sul proprio sito la nuova «composizione del Comitato tecnico scientifico (Cts) composto da esperti e qualificati rappresentanti degli enti e delle amministrazioni dello Stato», ridefinito con ordinanza del del Capo del Dipartimento della protezione civile, Angelo Borrelli, il 18 aprile 2020.

Comitato tecnico scientifico, chi ne fa parte dopo l’ordinanza di protezione civile del 18 aprile

Il Comitato tecnico scientifico è composto da:

Agostino Miozzo, Coordinatore dell’Ufficio Promozione e integrazione del Servizio nazionale della protezione civile del Dipartimento della protezione civile – con funzioni di coordinatore del Comitato;

Silvio Brusaferro, Presidente dell’lstituto superiore di sanità;

Claudio D’Amario, Direttore Generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute;

Mario Dionisio, Direttore dell’Ufficio di coordinamento degli Uffici di sanità marittima-aerea e di frontiera del Ministero della salute;

Achille Iachino, Direttore Generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del Ministero della salute;

Sergio Iavicoli, Direttore Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’INAIL;

Giuseppe Ippolito, Direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani”;

Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità del Ministero della salute;

Nicola Magrini, Direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco;

Giuseppe Ruocco, Segretario Generale del Ministero della salute;

Nicola Sebastiani, Ispettore Generale della sanità militare del Ministero della difesa;

Andrea Urbani, Direttore Generale della programmazione sanitaria del Ministero della salute;

Alberto Zoli, rappresentante della Commissione salute designato dal Presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome.

Fanno parte del Comitato tecnico scientifico i seguenti esperti:

Massimo Antonelli, Direttore del Dipartimento emergenze, anestesiologia e rianimazione del Policlinico Universitario “A. Gemelli”;

Roberto Bernabei, Direttore del Dipartimento Scienze dell’invecchiamento, neurologiche, ortopediche e della testa – collo del Policlinico Universitario “A. Gemelli”;

Fabio Ciciliano, dirigente medico della Polizia di Stato, esperto di medicina delle catastrofi – con compiti di segreteria del Comitato;

Ranieri Guerra, rappresentante dell’Organizzazione Mondiale della Sanità;

Francesco Maraglino, Direttore dell’Ufficio prevenzione delle malattie trasmissibili e profilassi internazionale del Ministero della salute;

Luca Richeldi, Presidente della Società italiana di pneumologia;

Alberto Villani, Presidente della Società italiana di pediatria.

Comitato tecnico scientifico, la sua composizione è cambiata più volte

«La composizione del Comitato», come si legge sul sito del Ministero della Salute, «dalla data di istituzione avvenuta con decreto del 5 febbraio 2020, è stata più volte integrata da esperti in relazione a specifiche esigenze, tenuto conto della situazione di crisi e per dare continuità alle attività emergenziali, anche nella prospettiva della fase di ripresa graduale delle attività sociali, economiche e produttive».

La necessità di ridefinire la composizione del Comitato tecnico scientifico, si legge nell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile, si è resa necessaria «anche in vista della fase di ripresa graduale delle attività sociali, economiche e produttive in coordinamento con il Comitato di esperti di cui all’articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 aprile 2020, di rafforzare il Comitato tecnico – scientifico di cui al citato articolo 2 dell’ordinanza n. 630 del 2020 con ulteriori esperti».

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