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Giovanni Malagò, presidente del CONI - Photo Samantha Zucchi Insidefoto

«Calcio in estate? Non lo so, dipende da UEFA e FIFA. Da adesso tutti devono fare sacrifici e compromessi, bisogna entrare in questo ordine di idee. Se ognuno rimane aggrappato al suo orticello la situazione non la trovi».

Parole del presidente del CONI, Giovanni Malagò intervenuto a Radio 24: «Oggi comanda l’Oms. Se la comunità scientifica dice che da oggi si può iniziare a fare qualcosa, che sia la corsa o i contatti tra giocatori, allora ci può essere speranza», ha aggiunto.

Sulla questione legata ai tagli degli ingaggi Malagò spiega: «Magari levare il 30% a un giocatore che guadagna 10 milioni netti è un conto, levarli a un professionista di Serie B o Lega Pro è una cosa diversa. Forse è giusto che chi ha maggiori possibilità cerchi di aiutare, sta già accadendo».

«Paura che il nostro campionato perda ancora di valore? No. Ci sono tanti discorsi aperti. Se oggi rischi di perdere “Mario Rossi”…ma dove va oggi? Oggi forse abbiamo possibilità di livellarci con club stranieri, non ripetendo vecchi errori però».