(Photo by Aitor Alcalde/Getty Images)

I giocatori del Barcellona hanno detto “no”, per il momento, alla riduzione dei salari proposta dal club per il periodo di stop forzato, a seguito dell’emergenza Coronavirus. Come spiega “As”, il presidente Josep Maria Bartomeu ha preso tempo fino ad oggi per convincere i giocatori ad accettare una proposta che, secondo diverse fonti, sarebbe di quella fatta ad altre sezioni.

L’ERTE (autorizzazione temporanea che consente a una società di sospendere o ridurre i pagamenti), che deve proporre lo stesso taglio per tutte le sezioni, lascerebbe senza il 70% degli stipendi tutte le squadre di professionisti. Tuttavia, Bartomeu potrebbe offrire alcune “compensazioni” ai giocatori della prima squadra in modo che il loro taglio non superi il 50%.

Una decisione dovuta alla differenza nella generazione di ricavi tra le diverse sezioni. Tuttavia, la risposta dei capitani a questa proposta è stata negativa.

In ogni caso, il Barcellona ha deciso di applicare l’ERTE – con o senza l’approvazione dei giocatori – fino a quando durerà lo stato di allarme. Ritiene necessario frenare il terribile impatto che la crisi comporterà, e inoltre si tratta di una procedura perfettamente legale.

Tuttavia, Bartomeu ha cercato ugualmente di tranquillizzare i giocatori e ha avviato un dialogo, ma le spiegazioni, finora, non sono state convincenti. I capitani hanno fatto pervenire il loro “no” ai dirigenti, quindi Bartomeu dovrà decidere se provare a risolvere amichevolmente il conflitto, o se applicare il taglio degli stipendi in maniera unilaterale.

Il Consiglio di amministrazione in programma oggi sarà decisivo per sapere se il club rimarrà fermo sulla sua posizione o, al contrario, abbasserà le sue pretese per non entrare in conflitto con i giocatori delle varie squadre.

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