Roman Abramovich (David Klein/Sportimage/Imago/Insidefoto)

L’epidemia di coronavirus ha devastato i mercati finanziari e il proprietario del Chelsea, Roman Abramovich, ha subito una perdita di circa 2,4 miliardi di sterline quest’anno. Tuttavia il patrimonio del magnate russo resta ancora solido e ammonta ad una fortuna di circa 11 miliardi di sterline.

La perdita che ha colpito Abramovich si aggiunge a quella di altri magnati suoi connazionali. Infatti, come riportato da The Moscow Times, finora nel 2020 i principali miliardari russi hanno perso un totale complessivo di 50,6 miliardi di sterline.

Patrimonio Roman Abramovich, l’impatto del coronavirus

Abramovich è proprietario del Chelsea dal 2003, e dal momento dell’acquisizione del club gli investimenti da parte del miliardario russo hanno portato nella bacheca dei Blues cinque Premier League, una Champions League, vinta nel 2012 ai danni del Bayern, cinque FA Cup, tre Coppe della Lega e anche due successi in Europa League.

Da maggio 2018 però Abramovich non è più stato a Stamford Bridge, né tanto meno in Inghilterra, poiché il governo britannico non ha rinnovato il suo visto. E in questo stesso periodo ha ricevuto quattro offerte per il Chelsea, tra cui una del proprietario dei Los Angeles Dodgers, Todd Boehly, ma tutte rispedite al mittente.

Come conseguenza dei suoi problemi con il visto, Abramovich ha accantonato i piani e i progetti per la costruzione di un nuovo stadio all’avanguardia, il cui costo stimato era di circa 500 milioni di sterline.