(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Lo sport è uno dei settori più esposti, sotto il profilo finanziario, a una pandemia globale di Coronavirus poiché é dipendente da una grande quantità di spettatori. È quanto afferma Dbrs in un report diffuso oggi, in cui puntualizza in ogni caso che nel proprio scenario di base non assume un’esplosione del virus per un prolungato periodo di tempo, come riporta Radiocor.

In ogni caso, se l’attuale contesto si prolungherà per 6-12 mesi, Dbrs prevede tre scenari che – in ordine di gravità – possono mettere a rischio i rating delle squadre o dei finanziamenti legati agli impianti: un calo degli spettatori, partite a porte chiuse o, addirittura, match cancellati. Se diversamente alcuni eventi vengono solo posticipati, secondo Dbrs, si tratta soltanto di un rinvio di ricavi e flussi di cassa che gli emittenti ‘investment grade’ sono in grado di affrontare.

Tra i principali sport che esamina, l’agenzia di rating sottolinea come la NFL è sicuramente quella messa meglio (se non altro perché la stagione si è conclusa con il Superbowl di febbraio e ripartirà a settembre). Anche le principali leghe europee di calcio – si spiega – hanno ormai completato il 75% delle partite e si possono nel caso spostare in avanti i match rimanenti.

Discorso diverso, invece, per la Major League americana di baseball, che inizia alla fine di marzo e rischia uno slittamento, e soprattutto per la NBA (basket) che alla fine della stagione regolare dovrà giocare anche i playoff in palazzetti coperti in cui il rischio di contagio, in caso di pandemia anche negli Stati Uniti, è più elevato con un maggiore (potenziale) impatto sui ricavi.

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