Juventus Milan data e orario semifinale Coppa Italia
(Photo Federico Tardito / Insidefoto)

“La Juventus rispetta qualsiasi decisione presa dalle autorità, la salute pubblica è bene prioritario anche per la società”. Così Claudio Albanese, capo della comunicazione della società bianconera, prima dell’inizio della conferenza stampa di presentazione di Juventus-Milan, partita prevista domani a porte aperte ma oggetto di una riunione in Prefettura: “Informo che alle 17.30 sono stati convocati dal prefetto Palomba, il Questore, la Sindaca e i rappresentati della Juventus – ha proseguito Albanese -. Pertanto vi chiedo di non porre domande al nostro allenatore su Coronavirus, sul calendario, sulle porte aperte o chiuse: sono argomenti che competono alle autorità e non all’allenatore”.

Intanto, riporta Repubblica, si rincorrono le voci della possibilità di disputare la gara a porte chiuse. Ieri è arrivata la conferma che la sfida si sarebbe giocata a porte “semiaperte”, considerando che allo stadio non sarebbero potuto entrare i residenti in Lombardia, Veneto ed Emilia, oltre a chi vive in provincia di Savona e di Pesaro-Urbino.

Ipotesi su cui era intervenuto il presidente della regione Piemonte, Alberto Cirio: “È una riflessione che il Consiglio dei Ministri deve fare, quando hanno emanato il loro decreto domenica l’evento era a calendario e nulla dice che venga vietato o che si svolga con cautele: sotto un profilo giuridico il Governo ha autorizzato la manifestazione ma qualche riflessione va fatta. Se fosse stata una mia scelta? Avrei fatto parlare i medici. Il ministero della Salute è stato molto chiaro sulle sue linee guida: ciascuno di noi deve avere un codice regolamentare. È la differenza quando mi si chiede perché la scuola è chiusa e il centro commerciale aperto. La gente deve essere messa nelle condizioni di scegliere”.

Sul tema era intervenuto anche Roberto Burioni, noto medico e virologo, si è così espresso su Twitter sulla possibilità che Juventus-Milan, semifinale di ritorno di Coppa Italia, venga giocata a porte aperte: “Io spero che non sia vero. Perché se è vero è pura follia. Lo stato non deve permetterlo per la sicurezza dei cittadini”, per poi aggiungere “Non so se qualcuno si prende la responsabilità di lasciare le porte aperte”.

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