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Il Barcellona è al lavoro per preparare una delle più grandi operazioni finanziarie della sua storia. Come riporta “Palco 23”, il club prosegue i negoziati per ottenere le risorse necessarie a finanziare il progetto “Espai Barça” e – stando alle ultime indiscrezioni – l’importo richiesto è cresciuto da 600 a 815 milioni di euro, diviso tra 700 milioni di capitale e 115 milioni di interessi.

Il CdA presieduto da Josep Maria Bartomeu mantiene l’idea di creare una società specifica per cartolarizzare il debito. L’idea è che gli impegni si affrontino attraverso le nuove entrate generate dal Camp Nou, che sono state stimate in oltre 150 milioni di euro all’anno.

Dunque, i fondi aggiuntivi richiesti non servirebbero a rifinanziare il debito esistente, ma nel progetto sarebbe stata inclusa la costruzione di una nuova sede dal costo di oltre 100 milioni di euro. Per quanto riguarda le banche coinvolte, 400 milioni dovrebbero arrivare da Goldman Sachs, Citi, Banco Santander, CaixaBank e Banco Sabadell. A sua volta, ci sarebbe l’emissione di debito per altri 415 milioni di euro.

Il club ha svelato a metà del 2019 di essere al lavoro con l’obiettivo di completare i lavori entro il 2024, tre anni dopo rispetto al piano iniziale e uno in più rispetto a quanto previsto nel 2017, quando si sono sbloccati i negoziati con il Consiglio Comunale di Barcellona.

La previsione è che le operazioni inizieranno nella prima metà del 2020, mentre si lavora sul resto delle procedure necessarie per la trasformazione dell’area. Il nuovo Camp Nou avrà una capacità di 105.000 spettatori, ma soprattutto farà un salto di qualità in termini di offerta, con oltre un centinaio di box privati ​​per 6.300 persone, tre ristoranti e diversi spazi riservati ai fast food durante i giorni di gara.

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